Gli intrecci creativi di una natura rinnovata

Il monte Huangqi, i numerosi parchi, la specie tipica del cyperus malaccensis, l'architettura tradizionale dei giardini Lingnan: nel progetto d’interni dell'InterContinental Dongguan – studio Cheng Chung Design – gli elementi naturali e culturali della provincia centro-meridionale del Guangdong si intrecciano in un raffinato gioco di equilibri

InterContinental Dongguan, China
InterContinental Dongguan, China
DATA SHEET

Hotel operator: IHG Hotels & Resorts
Interior design: Cheng Chung Design / CCD
Furnishings: on design
Photo credits: Cheng Chung Design / CCD

Dongguan si trova nel mezzo della Great Bay Area Guangdong-Hong Kong-Macao. Per decenni considerata la “fabbrica del mondo”, nota per il suo Made in Dongguan e per la sua industria ad alta intensità energetica, negli ultimi anni pare essersi completamente reinventata e rigenerata puntando tutto su innovazione e sostenibilità.

L’InterContinental Dongguan inaugura la categoria cinque stelle della città, inserito all’interno di un iconico complesso commerciale, le cui proporzioni sembrano per il momento dominare incontrastate lo skyline. Nel progetto dello studio Cheng Chung Design si fondono e convivono gli elementi naturali locali così come i modelli culturali cantonese, Hakka e Tanka, interpretati e intrecciati per rinnovare l’immagine della città e mostrare l’evoluzione di un modernismo raffinato e ricercato.

All’ingresso, la prima suggestione: la superficie di un pavimento d’acqua destinata a incresparsi per l’effetto della brezza e a riflettere l’albero di melograno collocato al centro, le nuvole in movimento e il cielo. La lobby attinge allo schema spaziale del Keyuan Garden, una famosa attrazione storica locale composta da varie costruzioni e spazi disposti ad altezze sbalorditive. Qui, una pianta di magnolia, emblema della città di Dongguan, è tradotta in un’opera d’arte scintillante che fuoriesce da una quinta centrale. Mentre la parete di fondo della lobby si arricchisce adottando la forma ondulata di un’abitazione tradizionale della regione di Lingnan: la casa wok-ear, altrimenti detta casa Huo’er.

Accanto alla lobby si trova l’executive lounge, uno spazio a cui eleganti oggetti illuminanti, libri d’arte e ornamenti in ceramica conferiscono vitalità e fantasia. La scala a chiocciola è definita da linee compatte curve nere, grigie e bianche, che creano un ritmo dinamico e piacevoli esperienze visive.

Il ristorante prende spunto dal semi-padiglione circondato da alberi di litchi nel Keyuan Garden, richiamando, nei motivi leggeri e rarefatti delle partizioni, le trasparenze delle finestre e le griglie dell’architettura tradizionale di Lingnan. La parete rossa nel ristorante cinese, vigorosa e di buon auspicio, riecheggia le arenarie presenti nei giardini Lingnan e si completa con il verde del paesaggio esterno. È invece la leggendaria lanterna sulla cima del monte Huangqi a ispirare gli arredi della sala da ballo, dove la luce dorata modulata dagli apparecchi illuminanti crea una piacevole atmosfera da banchetto.

Le camere sono in tutto 285, in genere spaziose e preziose: superfici piene e trasparenze che illuminano e separano gli ambienti, legni e marmi che si accostano in un’armonia cromatica sorprendente. Le pareti su cui poggiano le testiere dei letti incorporano le trame naturali realizzate con la lavorazione artigianale del cyperus malaccensis, un’erba sottile e affusolata che normalmente cresce in Vietnam per poi essere ‘trasformata’ a Dongguan, e alla quale si deve parte dello sviluppo della cultura e dell’industria manifatturiera locali.