Cina in ripresa. E noi?

La forza del mercato cinese sarà un traino importante per la nostra ripresa. Ma non solo

Beijing, China
Beijing, China

La Cina accelera e ci distacca, mentre il resto del mondo si affanna a recuperare posizioni. Un dato di fatto rappresentato da quel +2,3% nella produzione interna del Paese registrato lo scorso anno. La Cina è stata infatti l’unica grande potenza economica a crescere nel 2020.

E non è tutto. Secondo il Center for Economics and Business Research dobbiamo attenderci una crescita del 5,7% dal 2021 al 2025 (per poi registrare un calo al 4,5% annuo dal 2026 al 2030) tale da superare gli Stati Uniti e diventare la prima potenza economica mondiale nel 2028, con cinque anni di anticipo rispetto al previsto.

L’Altagamma Consensus per il 2021 e l’Altagamma-Bain Worldwide Market Monitor 2020 fanno emergere previsioni per il 2021 nell’ambito dei beni di lusso che confermano la solidità dei Cinesi come primi consumatori in questo settore, forti anche di eccellenti performance nel canale digitale.

Paolo Bleve, editor-in-chief
Paolo Bleve, Editor-in-Chief

Sebbene dal punto di vista ideologico e sociale il rapporto Cina-Occidente possa essere uscito dal 2020 con non poche ferite, sul piano economico è innegabile che la Terra del Dragone possa fungere da traino alle attività del Made in Italy, dando più respiro a un sistema provato dalle contrazioni degli ultimi 12 mesi.

Partiamo da questa analisi quindi nell’affrontare gli appuntamenti del mese, tra interviste e approfondimenti, che lasceranno spazio proprio alle novità che arrivano dall’Estremo Oriente.

Seppur infatti “2021 sarà un anno carico di incertezze, una domanda potenziale estera in crescita potrà sostenere nuovamente le esportazioni italiane (poco meno del 3% in termini reali) e anche il mercato interno riprenderà a crescere (+2.9% in termini reali)”, leggiamo nel rapporto CSIL nella previsione per il settore del mobile 2021-2023. La conferma del Bonus Mobili nella legge di Bilancio 2021 – unitamente al Superbonus al 110% del 2020 – sarà un ulteriore incentivo.

Saranno quindi gli investimenti a rappresentare il principale volano di ripresa, “favoriti dall’arrivo dei fondi europei focalizzati su transizione green, innovazione, digitalizzazione e automazione per accelerare i processi di trasformazione già in atto”. E proprio su questi temi proseguiremo nel nostro palinsesto editoriale, dove digital e sperimentazione progettuale si riveleranno – accanto alla forza del mercato cinese – come potenzialità da sfruttare appieno per le aziende del comparto arredo.