Sir David Adjaye a Londra

Dal 2 febbraio il London Design Museum celebra l'architetto di origini ghanesi attraverso i suoi memoriali più celebri e il loro potere narrativo e inclusivo

Portrait of David Adjaye, ©Ed Reeve
Portrait of David Adjaye, ©Ed Reeve

I monumenti contemporanei non sono più oggetti statici come sculture neoclassiche, ma sono spazi dinamici che parlano di noi. È il tema caldo della mostra “David Adjaye: Making Memory”, in calendario dal 2 febbraio al 5 maggio 2019 al Design Museum di Londra. Una retrospettiva dedicata a Sir David Adjaye, l’architetto britannico nato in Tanzania da genitori ghanesi, una delle figure più influenti di oggi.

Smithsonian National Museum of African American History and Culture
Smithsonian National Museum of African American History and Culture
Smithsonian National Museum of African American History and Culture
Smithsonian National Museum of African American History and Culture

L’esposizione indaga il ruolo dei monumenti e dei memoriali nel XXI secolo: protagonisti sette grandi opere del celebre progettista, come lo Smithsonian National Museum of African American History and Culture di Washington D.C., simbolo della cultura afroamericana inaugurato dal Presidente Obama nel 2016; la National Cathedral of Ghana ad Accra, il memoriale dell’Olocausto di Londra, lo Sclera Pavilion realizzato per il London Design Festival del 2008, la sala da lettura pubblica Gwangju River Reading Room costruita sul fiume Gwangju in South Korea che invita le persone a riunirsi e a leggere letture sulla libertà e i diritti.

UK National Holocaust Memorial and Learning Centre
UK National Holocaust Memorial and Learning Centre

La mostra si apre con una presentazione di monumenti e memoriali a partire dall’Acropoli di Atene e continua attraverso molti luoghi, culture e idee fino alla statua Millicent Fawcett del 2018 di Gillian Wearing a Londra. Ognuno dei sette progetti selezionati da Sir David Adjaye viene presentato in una sala dedicata insieme a interviste-video appositamente commissionate e video immersivi. “La mostra Making Memory è impostata come una provocazione o una domanda per il pubblico”, afferma Sir David Adjaye. “Non ho paura di una narrativa che si dipana e crea delle interruzioni. Trovo che sia molto più rappresentativo della coscienza collettiva in cui viviamo tutti oggi. Spero davvero che la mostra sia un veicolo per il dialogo e la discussione su ciò che costituisce un monumento e un memoriale di inizio XXI secolo”.

Gwangju River Reading Room
Gwangju River Reading Room

L’architetto si sofferma sul nuovo ruolo dei monumenti oggi: “Il monumento non è più una rappresentazione, è un’esperienza di tempo e luogo accessibile a tutti. Che sia per una nazione, una razza, una comunità o una persona, è davvero usato come dispositivo per parlare delle molte cose che affliggono le persone in tutto il pianeta. Democratizzazione non significa che i monumenti cessano di essere rilevanti; richiede che il monumento sia trasformato, in modo che abbia un’apertura intrinseca e possa essere affrontato e compreso da molti punti di vista”.

Sclera pavilion
Sclera pavilion

Da non perdere, l’11 febbraio, l’incontro con Sir David Adjaye dalle ore 18.30 alle 20 sul potere narrativo ed evocativo dell’architettura oggi.

National Cathedral of Ghana
National Cathedral of Ghana