Una notte al fresco

Che fine fanno le antiche carceri chiuse e inutilizzate? All'Hotel Liberty e all'Hotel Katajanokka l’idea è stata quella di trasformare le celle dei carcerati in eleganti camere e suite

Un nome ironico per un hotel dal design e dai servizi impeccabili… e per il suo passato! Hotel Liberty (del brand Design Hotels) ha da poco aperto dopo un progetto di ristrutturazione che lo ha trasformato da antica prigione della città tedesca di Offenburg, ad albergo per chi desidera visitare la città, la Foresta Nera e i rigogliosi  vitigni attorno.

Le camere e le suite sono distribuite in due severi edifici ottocenteschi, in mattoni scuri (progettati dall’architetto tedesco Heinrich Hübsch, nel 1840) e collegati tra loro da un contemporaneo box vetrato che ospita al suo interno il ristorante, la lounge, la galleria e una biblioteca che vanta oltre 3000 tomi, una sala conferenze e una sala riunioni, al secondo piano.

Il progetto di ristrutturazione, cominciato nel 2014 e terminato nel 2017, ha previsto 38 camere create collegando le diverse celle, mantenendo gli originali muri spessi 1,2 metri e integrando le antiche porte delle prigioni.

Gli interior sono stati curati dallo studio Knoblauch che ha unito l’artigianalità tradizionale con pezzi classici del design contemporaneo: credenze Dutchbone, arredi Fritz Hansen, HAY e Arflex, ma anche mobili fatti a mano e accessori di artigiani locali. Il verde della palette si abbina al parquet in rovere scuro e ai soffitti con volte in mattoni rossi. Le testiere in pelle nera contrastano con i candidi letti bianchi come la neve, con biancheria dell’azienda svizzera Schwob e materassi Treca. Negli eleganti bagni, docce e accessori della linea Axor di Hansgrohe.

Divertente anche il nome del ristorante “Water and Bread”, gestito dallo chef francese Jeremy Biasiol che ha ottenuto la sua prima stella Michelin a Hong Kong e che prepara per i suoi ospiti squisiti piatti di ispirazione francese-asiatica.

Il secondo esempio di trasformazione di una prigione in hotel è in Finlandia, a Helsinki. Stiamo parlando dell’Hotel Katajanokka, il cui edificio in origine serviva come prigione e centro di detenzione preprocessuale e dove la parte più antica della struttura risale a oltre 180 anni fa. Come tutte le prigioni di campagna, anche questa era ospitata in un edificio di 3 o 4 piani, con la pianta a forma di croce, più o meno simmetrica e con massicce pareti in mattoni rossi.

Dopo numerosi lavori di restauro, nel maggio 2007 è stato inaugurato l’Hotel Katajanokka, dove il corridoio centrale aperto, su cui affacciavano le celle, le pareti esterne in mattoni rossi e l’alto muro perimetrale attorno al parco sono protetti dal Finnish National Board of Antiquities, come memoria della lunga storia dell’edificio. Nei primi mesi del 2017, l’hotel è stato sottoposto a una nuova ristrutturazione anche negli interior.
Tutte le camere sono state accuratamente ricostruite dalle celle originali, con differenti tipologie a scelta, dalla Classical Queen (17 mq), alla Superior King (25 mq).

La privacy e la tranquillità sono assicurate dai muri di mattoni spessi addirittura un metro. I soffitti alti assicurano ambienti ariosi e spaziosi e le finestre a triplo vetro isolano dal trambusto della città. Ristrutturato nella mensa della prigione del seminterrato, il ristorante Linnankellari è un must per gli amanti della cucina nordica.

Ristorante Linnankellari
Conference Room