La natura è architettura

Giardini pensili aperti, luce naturale e il legno nell’ossatura della struttura fanno di RATP Habitat, progetto per uffici nel cuore di Parigi di Atelier du Pont, un luogo “naturalmente” adatto a scambio e interazione

RATP Habitat HQ by Atelier du Pont
RATP Habitat HQ by Atelier du Pont
DATA SHEET

Architecture: Atelier du Pont
Façades: Schüco
Coverings: Ligno-Trend Akustik, Céramiques du Beaujolais
Flooring: Compagnie Française du Parquet, Weber
Bathrooms: Villeroy et Boch
Customised fittings: Oberflex Pure paper
Furnishings: RBC Mobilier
Paint: Farrow and Ball

Photo credits: Vincent Leroux, Takuji Shimmura

Tutto confluisce a sconvolgere il modello di ufficio tradizionale. Per la nuova sede di RATP Habitat, al 158 di rue de Bagnolet nel 20° arrondissement di Parigi, Atelier du Pont ha lavorato a stretto gomito con il cliente nella definizione di un ambiente flessibile e in continuo mutamento, caldo e rilassante. Un progetto a tutto tondo che abbraccia l’architettura, gli spazi interni, i mobili e la segnaletica, ispirato alla natura e a favore dei comportamenti naturali di ciascun individuo.

Si comincia dalla struttura dei tre piani che comprende un reticolo osseo in legno lamellare, proseguendo con la distribuzione su diversi livelli di ampie terrazze soleggiate esposte a Sud, collegate tra loro da scalinate che consentono di passare da un punto all’altro senza dover tornare all’interno, e dove piccole serre possono essere utilizzate per riunioni, organizzare brainstorming o semplicemente lavorare da soli in un ambiente coperto.

Aiuole, piante, linee di vasi, persino un orto al livello più alto, scandiscono gli spazi di queste aree all’aperto, dove le persone possono fare una pausa, pranzare, chiacchierare o addirittura svagare la mente con attività come lo yoga o il ping-pong.
Lavorare e rilassarsi sono fattori di grande stimolo creativo, insieme a flessibilità di movimento e socialità.
Per questo, gli spazi interni sono studiati per mutare e adattarsi ad usi multipli.

Progettati come un open space riconfigurabile a piacimento attraverso partizioni mobili che si plasmano a diverse pratiche. Si creano così uffici condivisi, chiusi o nomadi, aree di lavoro e riunioni informali, spazi collaborativi e creativi, sempre in continua evoluzione.
La luce naturale ha un ruolo determinante, distribuita in modo uniforme su tutto l’edificio e lasciata filtrare anche attraverso i vani scala interni, interamente in legno, lasciati appositamente aperti, incoraggiando i dipendenti a scegliere questa via anziché l’ascensore ed essere così un altro punto di incontro.

Le finiture utilizzate contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente e domestica, dai colori tenui al legno lasciato nei suoi toni naturali, ai tessuti confortevoli.
Un senso di convivialità globale instaurato sin da subito nell’atrio alto 13 metri, dove ‘si libera’ la scultura Bois Debout dell’Atelier YokYok – evocazione astratta e geometrica degli alberi –, alla cui base una serie di sedute trasforma lo spazio in un’agorà.