Ciò che sarebbe dovuto accadere…

I tesori della design gallery newyorkese Friedman Benda sono un autentico elogio alla creatività internazionale, raccolti in un'incantevole esposizione reale e virtuale

What would have been, Friedman Benda
What would have been, Friedman Benda

What would have been il titolo evocativo della mostra ispirata a questo momento storico senza precedenti. Inaugurata negli spazi di Friedman Benda, nel cuore di Chelsea, a Manhattan, l’esposizione riunisce le opere di oltre trenta designer: da Sottsass a KAWS con Estudio Campana, da Misha Kahn a Daniel Arsham, da Joris Laarman ad Andrea Branzi. Capolavori originariamente destinati a musei e kermesse mondiali, oggi messe “in pausa”.

What would have been, Friedman Benda
What would have been, Friedman Benda

Un incontro di voci, di stili, di visioni tra designer acclamati e nuovi emergenti, in uno squisito dialogo che si stempera nell’atmosfera di Chelsea, nel cuore di New York. A pochi passi dall’High Line, l’oasi di Manhattan oggi sospesa in un silenzio surreale, la galleria Friedman Benda mette in scena la sua collezione di art design: opere apparse per un breve periodo, prima dello shutdown, in città come Melbourne, Atlanta, Rio de Janeiro, New York, Tokyo, Shanghai o commissionate per i più importanti eventi internazionali come la Biennale di Londra, TEFAF, The Salon, Design Miami Basel.

What would have been, Friedman Benda
What would have been, Friedman Benda

Una kermesse che immerge il visitatore in un viaggio immaginifico tra i capolavori di Ettore Sottsass, Fernando e Humberto Campana, Gaetano Pesce, Daniel Arsham, KAWS con Estudio Campana, Front Design, Misha Kahn, Joris Laarman, OrtaMiklos, Andrea Branzi. Un palcoscenico delle meraviglie che vuole evidenziare ciò che può essere realizzato quando la società si ritira fisicamente, ma rimane iper-connessa digitalmente, continuando le sue partnership con produttori, musei, studi e la design community globale.

What would have been, Friedman Benda
What would have been, Friedman Benda

Lo spirito creativo non è in lockdown e in questa dimensione di dialogo tra reale e virtuale, coerentemente con il periodo che l’ha ispirata, What would have been non si svolge solo “fisicamente” negli spazi della galleria Friedman Benda, ma si estende nel virtuale, in una narrazione inedita e immersiva.

What would have been, Friedman Benda
What would have been, Friedman Benda

What Would Have Been
Friedman Benda
Chelsea, New York (515 W 26th St, 1st floor)
Fino al 12 dicembre 2020
www.friedmanbenda.com

Photo: Courtesy of Friedman Benda