Magia Magis

Un rapporto di lunga data lega Magis con i Paesi Scandinavi, in un dialogo basato sul medesimo linguaggio e comune cultura. Ne abbiamo parlato con Alberto Perazza, che dal prodotto, al progetto, ai mercati, si è addentrato per noi nel fantastico mondo Magis

Alberto Perazza - CEO Magis
Alberto Perazza - CEO Magis

La semplicità diventa progetto, la materia più pura prodotto. Magis da oltre 40 anni appartiene a quel capitolo del design italiano in grado di combinare l’essenziale con la fantasia più libera (grazie anche a una rosa di designer internazionali che in Magis hanno trovato terreno fertile per la loro creatività).

Sperimentazione e sostenibilità sono divenuti i canoni del ‘fare-Magis’, che ha trovato negli anni grande corrispondenza con i settori di applicazione e mercati più diversi. Paesi Scandinavi in primis, che l’azienda presiede da due decenni, in un rapporto di crescente collaborazione e comunione di intenti. 

Alle porte della Stockholm Furniture & Light Fair, Alberto Perazza – CEO e seconda generazione alla guida dell’azienda – ci racconta le dinamiche del mercato, ma anche filosofia, progetti e visioni che l’accompagnano in questo percorso evolutivo.

Pila by Magis – Design by Ronan and Erwan Bourloullec – Kumu The Share Hotels, Kanazawa

Siete espositori di lunga data alla Stockholm Furniture Fair: che valenza ha per voi e nel panorama internazionale?
Partecipiamo a questa fiera da oltre dieci anni ed è per noi un punto di riferimento nell’area dal momento che il mercato scandinavo è per Magis molto importante e ci dà sempre più soddisfazioni. La fiera stessa si è evoluta molto bene negli anni: se inizialmente aveva una rilevanza locale, limitata ai Paesi nordici e Paesi baltici, ora ha una valenza molto più internazionale con un aumento importante degli operatori che vi presenziano. Grazie forse ai nuovi brand scandinavi e al movimento ‘new nordic’ si parla anche molto di più di questa fiera. Dall’anno scorso noi abbiamo ampliato la nostra presenza con uno stand di 200mq (rispetto ai 60mq precedenti) e un setting firmato dallo studio di Berlino Hülle & Fülle che punta molto sul prodotto. 

Storica quindi anche la vostra presenza sul territorio scandinavo: come siete qui distribuiti?
Vent’anni fa circa, quando ci siamo inseriti nel territorio e abbiamo iniziato a svilupparci nel mercato, avevamo un unico operatore in Svezia che gestiva i quattro Paesi scandinavi. Ma ora per ogni nazione – quindi Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia due anni fa – abbiamo un agente in loco: i mercati infatti pur essendo molto vicini geograficamente, hanno dinamiche proprie. Una conferma ci è stata data dal fatto che da quando abbiamo differenziato la distribuzione, il nostro business è cresciuto ulteriormente. I Paesi scandinavi sono divenuti quindi mercati di riferimento per l’azienda – nella regione la Svezia si posiziona al primo posto per fatturato, e all’ottavo posto a livello internazionale: considerando le piccole dimensioni, in termini proporzionali è un traguardo notevole. 

Milà by Magis – Design Jaime Hayón – XOPP Restaurant, Sydney

Chair One by Magis – Design Konstantin Grcic – Dove Hotel, Mykonos

Quali sono i prodotti più venduti e di maggior successo nei Paesi nordici?
Sicuramente quelli che combinano metallo e legno, come la collezione Steelwood disegnata dai fratelli Bouroullec; o altri prodotti dallo stile molto caldo, come la collezione Piña di Jaime Hayón con la quale realizziamo molti progetti contract, anche in versione customizzata. E certamente icone della collezione Magis, come la Chair One di Konstantin Grcic. Certamente qui funzionano meno le sedute in plastica, per un fattore storico e culturale. 

Vi ha aiutato avere tra la vostra e ampia rosa di creativi, anche designer prettamente nordeuropei?
In passato abbiamo collaborato con lo svedese Björn Dahlström e più recentemente con Anderssen and Voll di Oslo che hanno realizzato per noi due bellissimi sgabelli: Tibu, regolabile in altezza, struttura metallica e sedile imbottito rivestito in tessuto; e Sequoia, interamente in metallo. Sono stati tutti prodotti molto belli e molto apprezzati. Sebbene Magis non abbia uno stile nordico, certamente ha delle affinità con il gusto e la tradizione locale, quindi il nostro prodotto qui piace e funziona.

Sequoia by Magis – Design Torbjørn Anderssen & Espen Voll – XOPP Restaurant, Sydney

Come definirebbe allora lo stile Magis?
Magis è eterogenea ed eclettica: nelle nostre collezioni coesistono in maniera armonica diversi stili e linguaggi, così come designer differenti tra loro in termini di esperienze. Dietro a ogni prodotto c’è però un’idea forte, un filo conduttore che è da ricercarsi nell’uso dei materiali, nell’innovazione, nelle sfide che ci poniamo: ci piace forzare i limiti della tecnologia e della sperimentazione materica. Da qui nascono le nostre idee.  

Proust by Magis – Design Alessandro Mendini – Fältöversten, Stockholm

Qualche anticipazione sulle novità in vista del Salone del Mobile di Milano?
Avremo un gran numero di prodotti inediti, molti giocati sul tema (tra i più importanti per noi) della plastica riciclata: tra questi una seduta firmata Konstantin Grcic e un’altra che combinerà legno e plastica bio, quindi non derivante dal petrolio, realizzata da Barber & Osgerby. Le novità quindi saranno in linea con la filosofia di cui parlavamo prima, sia che si tratti di prodotti industriali che richiedono forti investimenti in stampi e produzione, sia prodotti come la collezione Officina, ossia legate all’artigianalità e al recupero di antiche tecniche produttive tradotte in chiave moderna e contemporanea. Intendiamo così lavorare in molteplici direzioni. 

Plato by Magis – Design Jasper Morrison

Questo vi permette di toccare differenti target e destinazioni d’uso: anche nel contract?
Certamente; è un settore per noi fondamentale, soprattutto per quanto riguarda l’ospitalità (quindi bar e ristoranti in primis), ma negli ultimi anni ci siamo rivolti anche nell’ambienti ufficio: abbiamo ampliato il nostro portafoglio prodotti che, considerato come si è sviluppato l’office, si può ben integrare anche in questo segmento. Proprio nei Paesi scandinavi siamo molto forti nel contract, molto più che in altri Paesi dove c’è una differente combinazione tra residenziale e progetto. Qui realizziamo un 75% di progetti di ospitalità, e solo il restante è residenziale. Un grosso business che abbiamo concluso in Scandinavia riguarda la catena di fast food Max Burger, per la quale abbiamo fornite le sedie First di Stefano Giovannoni. Recentemente poi abbiamo attivato un’importante collaborazione con Volvo, società svedese ma  con capitale prevalentemente cinese, fornendo per i dealer di tutto il mondo sedute Magis.