Fluid space

Fare in modo che gli uffici e gli spazi siano sempre dove occorrono e far sì che i confini tra spazio e attività non siano più così predefiniti, ma mutevoli a secondo delle esigenze. Questo è l’obbiettivo principale del nuovo complesso per uffici EY, inaugurato nel cuore Milano

L’audace sfida nasce dalla collaborazione tra due realtà di importanza internazionale: DEGW, società del Gruppo Lombardini22 e leader nella consulenza strategica sui modi del lavoro e EY Ernst&Young, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. Il risultato è la nascita del primo ‘workplace of the future’ con certificazione LEED Gold. La nuova sede EY in via Meravigli occupa un complesso di edifici di quasi 19.000 mq di superficie, suddivisi in 10 piani di altezza, spazi uffici per 2.500 persone, 1.200 scrivanie e più di 170 sale riunioni e meeting. Il concetto chiave che rende unico questo complesso (tra i più avanzati in Italia) è quello dello ‘smart office’ e del modello ‘activity based’ secondo il quale per ciascuna esigenza (comunicare, collaborare, contemplare, concentrarsi) si possono utilizzare worksetting specifici, con maggiore efficacia per sé, per i colleghi e per i clienti. Questo ha permesso il superamento del vecchio schema degli ambienti di lavoro con corridoi, uffici chiusi e sale riunioni gerarchicamente definite, a favore di uno spazio fluido, elastico e flessibile. Il complesso presenta una planimetria a forma di ‘otto’ con due corti chiuse interne e un terzo cortile aperto. La reception, con una porzione a doppia altezza, accoglie i visitatori e li conduce ai diversi snodi di accesso alle varie aree, mentre il cortile principale, dotato di passaggio coperto, è il vero cuore del progetto. Il piano terra è dedicato alle Client Area e ai servizi comuni, e dal primo al quinto gli spazi sono riservati agli uffici e alla biblioteca. L’edificio termina con una torre che adibisce i piani dal sesto al nono a sale riunioni. Gli ambienti sono prevalentemente neutri, con soffitti e pareti bianche accostati a toni pacati nei pavimenti in moquette o grès. Gli open space offrono scrivanie precablate, postazioni regolabili in altezza, zone con gradonate aperte, aree speciali per i brainstorming. Numerosi e diversificati gli ambienti chiusi che sono stati allestiti, in collaborazione con Paolo Castelli, come meeting room convenzionali, collaboration room, team room con tavoli da quattro, focus room con poltrone e divanetti, virtual room dotate di sistema per video conferenze, project room, sale conferenze con arredo informale. La brandizzazione degli spazi – sviluppata da FUD Brand Making Factory, altra società del Gruppo Lombardini22 – si articola in un doppio percorso, quello esterno che ha come protagonista la cultura milanese e quello interno con il tema della cultura internazionale e dell’arte.

Client/Owner: Ernst&Young
Developer: Antirion SGR S.p.A.
Fondo Global Comparto Core
Architectural design: General Planning
Interior design: DEGW – Lombardini22
Physical Branding: FUD – Lombardini22
Furnishings: Arper, Durante, Interface, Moroso,
Omnitex, Paolo Castelli, Sedus, Steelcase,
Unifor, Universal Selecta

Photo credits: Dario Tettamanzi