Hotel metropolitano sì, ma con un’anima milanese

In un'architettura green che si integra nella riqualificazione urbanistica del quartiere di Porta Volta, l'hotel VIU Milan si apre all'accoglienza con un progetto di interior design che evoca gli edifici della 'bella' Milano, e arredi sofisticati disegnati da Gio Ponti

Da un lato un’architettura moderna profilata di verde verticale, dall’altro interni sofisticati che si ispirano allo stile delle case milanesi. Sono i due volti dell’Hotel VIU Milan, progetto di Arassociati, nuovo interprete della riqualificazione di Porta Volta dopo la costruzione della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Herzog & De Meuron, nel quartiere di Milano proteso fra zona Isola e il centro urbano. Il rinnovato skyline della città è visibile a 360° dalla terrazza con piscina, all’ottavo piano, una nota progettuale che rende unica l’esperienza dell’ospitalità nel design hotel a cinque stelle di proprietà della famiglia Viscardi. Negli affacci dell’edificio si differenziano anche i materiali degli esterni, impiegati con criteri eco-sostenibili: vetro bronzato, metallo e legno lamellare, oltre alle piante rampicanti dei giardini verticali, progetto di AG&P greenscape, che incorniciano la struttura, modulando arretramenti e aggetti corrispondenti alle camere. Queste, come gli ambienti comuni, hanno finestrature a tutta altezza per dare valore alla luce naturale e agli spazi. Il progetto degli interni, in collaborazione con Nicola Gallizia che lo definisce “un tributo allo stile milanese”, contiene varie citazioni: alla palette dei grigi scelta da Giuseppe Piermarini per la facciata della Scala, ai pavimenti in seminato di Villa Bonaparte Belgiojoso o alle boiserie create da Gio Ponti per le sue residenze. Così nell’hotel, una gamma di colori tonali e texture contemporanee suggeriscono atmosfere ricercate, con arredi custom made di Molteni&C Contract Division. Fra questi, protagoniste di tutti gli spazi, comuni e privati, spiccano le due poltrone D.154.2, riedizioni di Gio Ponti e splendido ‘benvenuto’ per i clienti nella lobby dell’hotel. Lasciato l’ingresso, si arriva al Bulk Mixology Food bar, il locale informale ideato dallo chef stellato Giancarlo Morelli, con interni dai toni caldi e sedute vintage. Le sfumature diventano più intense nell’altro ristorante di Morelli per dare eleganza alla sua cucina più esclusiva. Le camere, invece, 124 incluse le suite, alcune con terrazza privata, combinano le tonalità neutre e materiche di pareti e soffitti al rovere dei pavimenti, al legno scuro di arredi e pannelli funzionali, armonizzato dai colori chiari dei tessuti Rubelli. L’interior design cura la dimensione dell’accoglienza che diventa ‘estrema’ nello studio di elementi e luci disegnati dallo stesso Gallizia, come i bracci orientabili da lettura o la lampada da tavolo realizzati dalla divisione Bespoke Tailoring di Oluce. Nei bagni, la scelta estetica è per linee pulite e materiali naturali, come quercia, arenaria e marmo Port Laurent, prezioso nel suo fondo nero percorso da venature dorate.

Client/Owner: Selam
Architectural design and artistic direction: Arassociati
Interior design: Arassociati in collaboration with Nicola Gallizia Design

Green design and external planning: AG&P Greenscape
Light design: Voltaire lighting design

Furnishings: Molteni&C Contract Division
Lighting: Flos, Oluce, Penta Light
Fabrics: Rubelli
Gym: Technogym

Photo credits: Brechenmacher/Baumann Photography for Design Hotels