Installazioni, mostre, talk, presentazioni, inaugurazioni e forum: saranno nove giorni ricchissimi di appuntamenti all’insegna del design internazionale quelli dal 17 al 25 settembre, quando si terrà il London Design Festival, giunto alla sue ventesima edizione.

Come sempre, il Festival si dipana in una serie di distretti cittadini, i “Design district“, che sono la cifra della kermesse e dove sono organizzati eventi e incontri: Brompton Design District, Clerkenwell Design Trail, Islington Design District, King’s Cross Design District, Mayfair Design District, Shoreditch Design Triangle, Southwark South Design District, William Morris Design Line, Greenwich Peninsula e Park Royal Design District che ritornano dopo il debutto dello scorso anno, ai quali si aggiungono Bankside Design District e Pimlico Road Design District, rilanciati nel 2022.

Rientrano nel programma anche le “Design Destinations“: quest’anno l’appuntamento è con “Design London“, una vetrina per i brand di cucine, bagni, illuminazione e arredi, dal 21 al 24 settembre a North Greenwich con la presenza di padiglioni internazionali di paesi come Danimarca, Corea, Portogallo, Svezia e Thailandia.

Per il 13esimo anno si rinnova la collaborazione con il Victoria&Albert Museum che ospita una serie di mostre e installazioni sul tema della trasformazione, dalla rigenerazione degli oggetti domestici fino ai materiali innovativi.

Da non perdere R for Repair, a cura del Design Singapore Council e del National Design Center di Singapore, con la collaborazione di Hans Tan Studio e Jane Withers Studio, dove i progettisti britannici ripareranno oggetti del Regno Unito e viceversa; Plasticity, scultura monumentale disegnata da Niccolò Casa, stampata in 3D da Nagami e realizzata con rifiuti di plastica marina da Parley for the Oceans; The Lebanese House: save a home, save a city, installazione di Annabel Karim Kassar sulla ricostruzione di Beirut dopo l’esplosione del 2020; e Material Experiments, nel John Madejski Garden, con la performance di soffiatura del vetro dell’artista/designer canadese Omer Arbel.

Per la sezione “Landmark projects“, la designer di Rotterdam Sabine Marcelis creerà Swivel, un’installazione interattiva di divertenti sedute rotabili realizzate in vetro, cemento e marmi, che animeranno in una celebrazione di materiali e colori St Giles Square fino a novembre (progetto realizzato con l’azienda Solid Nature) mentre a Cromwell Place sarà fruibile “Into Sight“ di Sony Design, piattaforma multimediale su scala reale che propone insoliti effetti sensoriali.

Infine, immancabile il Global Design Forum con un panel di relatori internazionali, che quest’anno è dedicato al tema dell’evoluzione del design in risposta ai bisogni della società e del pianeta.