Hong Kong chiama Napoli

È una visione coinvolgente e rarefatta della capitale partenopea quella di André Fu Studio per Estro, primo ristorante dello chef italiano Antimo Maria Merone nella megalopoli cinese, nato in collaborazione con JIA Group

Estro restaurant, Hong Kong
Estro restaurant, Hong Kong

Invita a ritirarsi dalle affollate strade urbane del centro di Hong Kong e a fuggire in un ambiente poetico che richiama l’estetica del ‘vecchio mondo’ per assaporarne il gusto più raffinato. Nel suo primo ristorante Estro, nato in collaborazione con il gruppo dell’hospitality JIA, il celebre chef Antimo Maria Merone non solo riconosce le proprie radici napoletane ma le eleva con creatività e stile progressista attraverso tecniche moderne di cottura, proponendo piatti e menu degustazione che riscrivono le regole della cucina italiana. Un viaggio culinario d’avanguardia nei ricordi degli antenati, della storia e dell’infanzia che non poteva non essere accompagnato da un’esperienza spaziale altrettanto affascinante.

Per la realizzazione degli interni, infatti, André Fu Studio ha lavorato a stretto contatto con Antimo proprio per trasmettere quel senso di incanto e di fantasia immaginativa, trasportando i commensali in una dimensione che racchiude i colori, il carattere e lo stile di un salotto di lusso nel centro storico di Napoli. È, dunque, lo spirito di innovazione a dominare in ogni ambito di Estro, finanche negli oggetti per la tavola, realizzati appositamente dal ceramista italiano Vincenzo Del Monaco.

Estro restaurant, Hong Kong
Estro restaurant, Hong Kong
Estro restaurant, Hong Kong
Estro restaurant, Hong Kong

“La mia visione era creare un viaggio visivo che fosse in linea con la filosofia culinaria dello chef”, racconta André Fu. “Rifuggendo dai cliché, l’ambiente offre un’interpretazione personale della storia italiana, pur trovando un equilibrio tra l’arte e l’avanguardia. È un paesaggio onirico cinematografico che evoca una rivisitazione astratta alla maniera di Jean Cocteau e Gio Ponti”.

Estro restaurant, Hong Kong

All’arrivo, gli ospiti percorrono un corridoio in cemento che culmina in una reception riccamente decorata: un foyer rivestito in marmo Verde Chantillon e carta da parati color smeraldo separato dalla sala da pranzo principale tramite un elaborato cancello di metallo ad arco. Un forte senso di simmetria visiva, articolata da profili ondulati alle pareti, abbraccia la sala, dove l’atmosfera è opulente ma calda, creata con una ricca tavolozza di colori terracotta, verde salvia e blu turchese.

Gli elementi di design si ispirano all’artigianato e alle forme della tradizione italiana, dai pannelli in radica di noce agli intricati intarsi in stucco alle pareti dipinte a mano, al marmo Calacatta, e si sposano in perfetta armonia con gli arredi su misura, che mostrano curve sinuose e allungate, e con la gamma di illuminazione decorativa, sempre custom made, in fusione di bronzo e ceramica.

Estro restaurant, Hong Kong
Estro restaurant, Hong Kong

Per la richiesta di spazi più riservati, una serie di alcove intime per pranzi semi-privati, incorniciate dai dipinti di sagome danzanti di Elsa Jeandedieu, si aggiunge a una stanza privata da 10 posti realizzata con nuance di blu acqua, una straordinaria carta da parati a motivi amarilli di Amalfi e suggestivi punti luce a soffitto di pendenti a cupola rovesciata.

Se invece si è di passaggio per un espresso, un aperitivo o un cocktail post cena, la Music Room mette a disposizione oltre 20 liquori e distillati italiani, da assaporare in un’atmosfera calma e rilassante creata con divani e poltrone scultoree, pavimenti lussuosi e pareti intarsiate.

Estro restaurant, Hong Kong