Inizia la Venice Design Biennial

“Design As Self-Portrait” è il tema che guida questa terza edizione, in scena fino al 27 Giugno

Design As Self-Portrait, Sparc. Ph © Federico Floriani
Design As Self-Portrait, Sparc. Ph © Federico Floriani

Inaugura oggi, giovedì 20 Giugno, la terza edizione della Venice Design Biennial, piattaforma dalla cadenza biennale che collega Venezia al network di designer internazionale.
L’evento, che si svolge in parallelo al primo mese di Biennale di Architettura, prende forma sul tema curatoriale “Design As Self-Portrait”, proposto dai curatori e fondatori del progetto Luca Berta e Francesca Giubilei.
Una riflessione allargata sul significato e sulle forme di autoritratto dalla storia dell’arte (nel Rinascimento si consacra a genere autonomo) agli usi odierni (basti pensare ai “selfie” introdotti on gli smartphone.

«Ciascuno progetta la rappresentazione di sé in uno spazio di fluttuazione libera: l’identità diventa un oggetto di design – fanno sapere i curatori – Per elaborare la propria identità ognuno può ricorrere al design di ciò che sceglie di associare al proprio corpo e alla propria esperienza: oggetti, dispositivi, indumenti, spazi fisici, spazi virtuali. Siamo tutti “curatori” del nostro sé, self-designers che si esprimono nelle scelte di consumo di prodotti o di esperienze, e nel modo in cui comunichiamo queste scelte agli altri».

Design As Self Portrait, Spuma. Ph © Federico Floriani
Design As Self Portrait, Spuma. Ph © Federico Floriani

Rappresentazione primaria di questa introspezione è la mostra collettiva “Design As Self-Portrait” che ospita le opere di oltre 20 designer internazionali (ripartite in due sedi). Tra questi, Arik Levy per Vibia e Citco; Audrey Large per Nilufar Gallery, Elisa Ossino per Amini, Arte 9 Milano, De Castelli, Officine Saffi e Salvatori; Estudio Campana per Carpenters Workshop Gallery, Edra e Friedman Benda; Ludovica + Roberto Palomba; Antonia Astori e Nicola De Ponti per Tubes.

Tadeas Podracky @ Design As Self Portrait. Ph © Federico Floriani
Tadeas Podracky @ Design As Self Portrait. Ph © Federico Floriani

In questo contesto il giovane designer ceco Tadeas Podracky, vincitore della prima edizione della Venice Design Biennial Residency 2020 esporrà la sua nuova serie di opere, esito dell’esperienza veneziana a contatto con la tradizione artigianale locale di Berta Battiloro e Ongaro e Fuga Specchi Veneziani.

A corollario, ulteriori esposizioni a partire da Past Forward. Designers from the Land of Venice al Museo Archeologico di Venezia, che accoglie le opere di 16 designer che vivono e lavorano oggi a Venezia e nel suo territorio; Pretziada. A Self-Portrait in Design, il progetto espositivo a cura del duo Pretziada, ospitato nell’antico Oratorio dei Crocifer; Walking on Water, progetto performativo e installativo della fashion designer inglese Jo Cope, realizzato in collaborazione con il brand Piedàterre.

Past Forward, Museo Archeologico. Ph © Federico Floriani
Past Forward, Museo Archeologico. Ph © Federico Floriani