A connected community

Co-living, co-working, hotel. È il progetto ricettivo globale del Gruppo The Student Hotel, meta ibrida unica per una comunità internazionale che crede nella condivisione. A Firenze la prima struttura italiana

Florence Lavagnini, The Student Hotel Group
Florence Lavagnini, The Student Hotel Group
DATA SHEET

Owner & Hotel operator: The Student Hotel Group
Architecture & Interior design: Rizoma Architetture, Studio Archea, TSH Design Experience Team
Furnishings: Ahrend, Arper, De Vorm, Ethimo, Hay, Ikea, Menu, Missana, Modus, Morentz, Muuto, Nanni Sald, Ombrellificio Veneto, Ok Design, Pedrali, Ravasi, Sottile, Vellardi
Kitchens: Electrolux
Lighting: Gubi, Louis Poulsen
Bathrooms: Fonte Alta
Musical instruments: Roland, Stagg, Steinbach
Photo credits: courtesy of The Student Hotel Group

Una scalata di vette sempre più alte quella di TSH (Gruppo The Student Hotel), già presente in 12 città europee. Inaugurate le aperture a Bologna, Madrid e Berlino lo scorso anno. Programmate nel 2020 le tappe di Parigi, Porto, Roma, Firenze Belfiore, Delft e Vienna, e nel 2021 quelle di Carcavelos Lisbona, Tolosa, Firenze Manifattura Tabacchi e Barcellona. Obiettivo: raggiungere quota 65 proprietà in varie città europee nei prossimi cinque anni. L’operazione cavalca la visione del Gruppo di una ‘complete connected community’ internazionale composta da studenti, lavoratori e ospiti che soggiornano e lavorano insieme, modello imprenditoriale basato sulla condivisione.

L’apertura del TSH Firenze Lavagnini in luglio 2018, primo step italiano, rappresenta il concept-hotel ibrido di punta del Gruppo. Per la location strategica che si colloca vicinissima al centro città. Per il rinnovato respiro donato all’edificio che ospita la struttura. Un palazzo di metà ‘800, soprannominato dai fiorentini “palazzo addormentato”, restaurato con un investimento di 50 milioni di euro, che è motivo d’orgoglio per il fondatore e amministratore delegato Charlie MacGregor. “Il Firenze Lavagnini ha superato ogni aspettativa, è semplicemente splendido – dichiara – ed è il miglior esempio della nostra ‘comunità’.”

L’intera operazione di riqualifica, arredo e soluzioni di design compresi, è un’opera a più mani, curata da Rizoma Architetture, Studio Archea insieme al team interno di TSH, che ha dato vita a 20.000 mq e 390 stanze, arredate custom made da Modus e suddivise secondo il target – il 50% per studenti, 45 stanze per l’hotel, il 5% per soggiorni brevi.

L’equipe creativa ha mixato elementi originali, come pavimenti in marmo, affreschi e scale maestose, ad altri di ispirazione moderna: il più evidente, un corpo in acciaio e vetro aggiunto alla costruzione esistente che collega due torri. Proprio qui, nel TSH Collab, i nomadi globali possono noleggiare scrivanie flessibili o fisse o uffici che consentono di lavorare in gruppo a progetti diversi. La trasparenza della facciata e i colori rilassanti creano un’atmosfera di calma e luminosità visualmente connessa al resto dell’hotel. Gli ambienti sono lo specchio di chi li vive, anzi, della loro esigenza. Quella di respirare un’atmosfera energica e stimolante che incoraggi la connettività. L’aria è già frizzante all’ingresso, con le quattro altalene rosa che solleticano la fluidità di pensiero con il loro penzolare dal passaggio ad arco, il quale conduce a un cortile ricco di opere d’arte sempre in divenire.

Le aree comuni – dall’Auditorium alle Study rooms, alle Games and Music rooms – sono fatte per lo scambio multiculturale, di rimando qui si mixano anche i materiali di natura differente: legno, sughero, pietra e cuoio accostati a reti metalliche industriali, ferro smaltato, piastrelle in ceramica e finiture in resina. Per un contrasto a effetto emozionante. Cucina condivisa inclusa, dove si miscelano colori e texture a un equipaggiamento professionale firmato Electrolux. Alcune chicche. La sala Playroom per occasioni VIP, vera suite dell’hotel dotata di terrazza privata con vista sul Duomo, arredata con una combinazione di stili Memphis e Architettura Radicale. Il Rooftop per passare dalla piscina al bar tra piante esotiche e sedie firmate Pedrali. L’originale ristorante OOO (Out of the Ordinary) gestito dallo staff del famoso La Menagere.