Hostys Connect, per molti ma non per tutti

La terza edizione del networking B2B internazionale sta già scaldando i motori e 180 è il numero chiave di quest’anno

L'arch. Piero Manara during a sessione incont

Dal 25 al 27 novembre, in Portogallo, nella impareggiabile cornice del Penha Longa Resort (firmato Ritz Carlton) di Sintra (a pochi chilometri da Lisbona), 180 operatori del settore contract scambieranno idee e soprattutto opportunità su progetti presenti e futuri.

Hostys Connect, Berlino 2017, b2b meeting in cosrso

Hostys Connect ha puntato fin dalla sua prima edizione (Roma 2016) sulla qualità: parola abusata e di facile utilizzo, ma che se declinata correttamente mette severamente alla prova le organizzazioni più esperte e crea una naturale selezione.

L’arch. Piero Manara durante una sessione di incontri

Qualità in un networking B2B significa soddisfare domanda e offerta, modulare correttamente le merceologie dei fornitori e le loro competenze in ambito project mettendoli a confronto con un parterre di buyer di pari livello. Il settore del contract si è arricchito negli ultimi anni di decine di progetti legati al mondo del residenziale di lusso, un settore che vede coinvolti attivamente non solo i progettisti, ma anche le proprietà, gli sviluppatori, gli investitori esterni e un significativo numero di consulenti – spesso legati al mondo finanziario – con un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo e quindi di investimento e in questo contesto la differenza tra abilità e competenza fa la differenza. Hostys Connect propone presenze top anche in questo delicato settore.

Richard Garvey, Lutz Strengman e Matteo Bernocchi- investimenti, proprietà e buyer a confronto

La ripetitività (a volte apparente) dello sviluppo di un progetto di hospitality ha negli anni alzato l’asticella delle richieste: il mondo dei suppliers vince la sfida se è preciso e veloce, affidabile e corretto. Anche la selezione dei buyers è deve essere attenta. Ma è naturale che chi vende debba avere una marcia in più rispetto a chi acquista.

Panel su investimenti, finanza e sviluppo nel contract

Hostys Connect ha trovato un punto di equilibrio, sapendo dire anche qualche no ad aziende non all’altezza del compito richiesto e selezionando attentamente i buyers da invitare.

Aziende e progettisti italiani- Moroso, Wall&Decò e iArchitects

Hostys Connect propone un mix tra brand e piccole aziende con importanti specializzazioni e attrezzate per corrispondere alle richieste del mondo della progettazione.

Jenny Bachelot e Yumna Chabrol, le organizzatrici di Hostys Connect

La provenienza dei progetti presentati a Hostys Connect dai buyers è globale, il 70% arriva dall’Europa (dove Londra rappresenta ancora un hub fodnamentale), il restante 30% dal resto del mondo (Usa, Asia e Middle East). La formazione dei buyers è eterogenea e bilanciata: architetti, interior designer, esperti in procurement, catene alberghiere e hotel    di proprietà.

Matteo Bernocchi di H&H, il developer di Dubai

Ogni partecipante a Hostys Connect avrà a disposizione 18 business meeting che si sviluppano in 72 ore di lavoro, a cui si aggiungono le colazioni, i pranzi, le cene e le attività conviviali, il tutto per consentire a buyer e aziende di prendersi reciprocamente le misure, avere il tempo per fare importanti passi avanti nell’approfondimento dei progetti e creare la necessaria empatia.

IFDM Book Contract & Hospitality è media partner di Hostys Connect, a ogni partecipante viene consegnata personalmente una copia dell’ultima edizione.

Hostys Connect, Berlino 2017, meeting in corso