Al Lake Como Design Festival il design incontra la storia

Un’edizione diffusa per la città, con nuove location espositive e un parterre quanto mai ricco di brand e designer protagonisti

Lake Como Design Festival, Teatro Sociale
Lake Como Design Festival, Teatro Sociale

“Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro” insegnava Tucidide. È un punto di partenza similare quello che definisce la terza edizione del Lake Como Design Festival, oggi al via fino a domenica 10 ottobre.
È infatti “History Repeating” il tema che tira le fila della kermesse, quest’anno più che mai articolata fra esposizioni e location: dal Teatro Sociale al Palazzo Valli Bruni fino a Palazzo Mantero. La città si apre letteralmente al design e alle sue proposte più varie grazie alla presenza di aziende, gallerie, designer che hanno sposato questo progetto diretto da Lorenzo Butti.

“History Repeating” è una riflessione sull’eredità della storia nel design e di come sia stata trasmessa e assimilata sino ai giorni nostri, riflessione che Marco Sammicheli ha tradotto in una mostra collettiva in più sezioni (“History Repeating. Come i designer guardano alla storia”) ospitata nelle Sale del Ridotto del Teatro Sociale di Como.

Lake Como Design Festival, Teatro Sociale
Lake Como Design Festival, Teatro Sociale

“Ho iniziato a catalogare come aziende e professionisti si relazionano con il passato – spiega il curatore Marco Sammicheli – Oggi si vede un adeguamento di materiali, un adeguamento magari al comfort contemporaneo, e si rilevano citazioni e idee di rincorsa, partendo dalla storia per poi lavorare sull’interpretazione che dona ai nuovi progetti vita autonoma rispetto al passato. In mostra si vedrà anche una sorta di ready-made: guardando a un oggetto storico, il contesto viene spostato ribaltando il paradigma, o ancora ci sono tante piccole storie che compongono una storia più grande”.

Si contendono lo spazio opere di Alvar Aalto per MisuraEmme, Ferruccio Laviani per Fratelli Boffi, Le Corbusier per Cassina e Ginori 1735, Pierre Paulin per LaCividina, Alberto Meda per Luceplan, Gio Ponti per Molteni&C, e molti altri, attraverso un allestimento firmato dagli architetti Stefano Larotonda e Niccolò Nessi.

Lake Como Design Festival, Palazzo Valli Bruni
Lake Como Design Festival, Palazzo Valli Bruni

Dal Teatro Sociale al Palazzo Valli Bruni, novità di questa edizione: la riflessione si sposta sul tema “20/21: un dialogo tra Ventesimo e Ventunesimo secolo” attraverso l’esposizione di una selezione di oggetti e complementi in vendita (attraverso un’asta online su Catawiki), realizzati da designer contemporanei indipendenti.

Cala by Draga&Aurel
Cala by Draga&Aurel

In questa cornice il duo creativo Draga & Aurel – che proprio a Como ha fondato il proprio atelier – presenta un progetto site specific in collaborazione con Holcim Italia (filiale italiana del Gruppo Holcim, leader mondiale nella fornitura di soluzioni sostenibili ed innovative nel settore dell’edilizia): resine e pittura per cui i due creativi sono notoriamente conosciuti, lasciano il posto a Ductal®, il calcestruzzo ad altissime prestazioni UHFPC, con cui hanno plasmato la panca Cala.

Lake Como Design Festival, Palazzo Mantero
Lake Como Design Festival, Palazzo Mantero

Ulteriore novità, l’apertura in occasione del Lake Como Design Festival di Palazzo Mantero, gioiello architettonico della città datato 1923, storica sede di Mantero Seta. Al suo interno andrà in scena REEDITIONS, un progetto che arreda alcune sale della storica residenza e presenta una selezione di riedizioni del vasto scenario del design del ‘900 presentate dai marchi Alias, Amini, Azucena, FontanaArte, Ginori 1735, Molteni&C, Somma 1867.

L’evento diffuso e il suo tema “History Repeating” trovano coronamento, infine, nel percorso “Archivi” grazie a una serie di appuntamenti che mettono in dialogo territorio e design attraverso la riscoperta di alcuni archivi legati alla città di Como. Qui il programma completo.

Photo Credits: © Maurizio Cavallasca