VID Venice Innovation Design

Sulla veneziana Isola di San Servolo un progetto concreto intende integrare interventi pubblici e privati in un ‘laboratorio’ di design made in Italy

“L’idea di VID Venice Innovation Design nasce dalla volontà di fare sintesi tra il pubblico e il privato… Questa prima edizione del progetto lancia l’idea di un laboratorio di design e di una vetrina prestigiosa a Venezia: VID guarda al mondo dell’architettura proponendosi come sede espositiva permanente e mettendo a disposizione di alcune aziende italiane gli spazi e il parco dell’Isola di San Servolo dove progettare e realizzare insieme interventi di design”.

Chiarissimo l’obiettivo esposto da Andrea Berro, Amministratore Unico di San Servolo Srl, per la piccola isola di proprietà di Venezia Città Metropolitana che resta una invidiata oasi di pace e di studio in una città ad elevatissima frequentazione pur aprendosi figurativamente verso l’esterno. L’Open Day organizzato in concomitanza con la 16. Mostra internazione di architettura, dai cui Giardini e Arsenale San Servolo dista solo qualche minuto di battello, ha presentato gli esiti dell’ultimo intervento di ristrutturazione di alcuni spazi nei diversi corpi di fabbrica diffusi sui circa 5 ettari dell’isola, fra i profumati giardini e la luminosa laguna, e recuperati negli anni ’90 da un complesso restauro. La recente opera di redesign è stata guidata dall’architetto Diego Giallombardo e realizzata con l’apporto di alcune aziende partner che hanno aderito all’iniziativa Venice Innovation Design personalizzando un preciso ambito di intervento: Cosentino Group e Vistosi per l’area reception, Tosetto Allestimenti per il multimedia reception wall, Oikos nello spazio espositivo della Manica Lunga, Lago per la Caffetteria, LCF per l’auditorium, Aresline per alcune sale convegni, Fimes e Attico Interno per le stanze prototipo dei nuovi spazi per l’ospitalità.

Sala con sedute Aresline
Sala Auditorium con sedute LCF
Caffetteria con arredi Lago
Realizzazione Vistosi
Antica Farmacia

Dal X secolo, con la nascita del primo monastero Benedettino nella Laguna di Venezia, la lunga storia di trasformazione e conservazione di San Servolo continua con l’attuale funzione dell’isola sia come centro congressi e ricettivo sia come polo di studio – con la Venice International University, il Collegio Internazionale di Merito dell’Università Ca’ Foscari, l’Accademia di Belle Arti di Venezia, la Fondazione Franca e Franco Basaglia e la Neuroscience School of Advanced Studies – ma anche come parco e spazio pubblico per la città sul bacino di San Marco. Oltre a utilizzare le sale convegni, le 173 camere suddivise in 5 edifici, il ristorante e la caffetteria, sull’isola si può visitare il Museo della Follia e il relativo archivio storico, ulteriore segno lasciato dalla storia, quando San Servolo nel 1796 divenne prima lazzaretto militare e in seguito, fino al 1978, istituto psichiatrico.

Veduta del giardino
Porticato
opere Anne-Karin Furunes
Isola di San Servolo