DATA SHEET
Design Studio: Moitié Studio
Furnishings: Phillip Jeffries, Flexform, Molteni&C, CC-Tapis, Maxalto, Poliform, Carl Hansen & Søn, Sandberg, Society Limonta, Dedar, Louis Poulsen
Styling: Giulia Taglialatela
Photo credits: Valentina Sommariva
Nel quartiere Repubblica a Milano, al quinto piano di un edificio razionalista degli anni Trenta progettato da Giovanni Muzio, Moitié Studio firma la trasformazione di un appartamento di 150 mq dove memoria architettonica e sensibilità contemporanea convivono con naturalezza. Fondato dagli architetti Francesco Gennaro e Giorgia Rossi, lo studio interviene sull’abitazione con un approccio calibrato, lavorando più sulla sottrazione che sull’aggiunta. L’obiettivo era restituire continuità agli ambienti, amplificare la luce naturale e costruire una casa sofisticata ma accogliente, capace di riflettere il vissuto della famiglia proprietaria.
I committenti, legati al mondo della finanza e per lungo tempo residenti nella capitale britannica, desideravano ritrovare nell’appartamento quell’atmosfera tipica delle case londinesi più eleganti: ambienti raccolti ma fluidi, materiali caldi, una classicità mai ostentata e un senso di comfort discreto. Non una citazione letterale, ma un riferimento culturale e domestico tradotto attraverso proporzioni, texture e dettagli.
Il progetto si concentra soprattutto sull’asse ingresso–living, completamente ridisegnato attraverso tre volumi architettonici che trasformano i vincoli esistenti in elementi identitari. Un grande volume curvo rivestito in seta Phillip Jeffries organizza ingresso e soggiorno, integrando armadiature e superfici scorrevoli bordate in ottone. Due librerie gemelle in noce alleggeriscono il segno architettonico e introducono una dimensione più vissuta e personale. La palette, giocata su toni crema e materiali naturali, enfatizza la luminosità dell’appartamento e dialoga con il parquet originale recuperato e uniformato.
Nel living, gli arredi contribuiscono a definire un’atmosfera sofisticata ma rilassata: la chaise longue Magi di Flexform, i divani Augusto di Molteni&C, il tappeto avorio di CC-Tapis e i coffee table Maxalto costruiscono un equilibrio tra comfort e rigore formale. Anche il pilastro strutturale all’ingresso viene reinterpretato come elemento funzionale, integrato in una composizione che riprende gli stucchi originali del soffitto. Una scelta che riflette la volontà dello studio di creare continuità tra linguaggio storico e nuovi interventi.
Nella zona dining, il tavolo Henry di Poliform con top in calacatta viola dialoga con le iconiche Wishbone Chair di Carl Hansen & Søn, mentre un volume riflettente in specchio extra chiaro nasconde il bar in noce e l’accesso alla zona notte, moltiplicando luce e profondità. La cucina, completamente custom made, reinterpreta in chiave contemporanea l’estetica delle cucine londinesi tradizionali, con dettagli in noce, accenti lapidei e una composizione raccolta e misurata. Più intima la suite principale, dove carte da parati Sandberg, tessili Society Limonta e Dedar e sospensioni Louis Poulsen costruiscono un’atmosfera avvolgente e silenziosa. Con questo progetto, Moitié Studio conferma la propria capacità di costruire interni colti e senza tempo, dove riferimenti culturali differenti si incontrano in un equilibrio raffinato e profondamente abitabile.








