Casa Decor è un luogo dove il progetto si manifesta in espressioni incredibili. Libertà, sperimentazione, ricerca, tendenze convivono attraverso le 50 installazioni d’interni realizzate da studi affermati e da giovani interior designer in collaborazione con oltre 200 aziende del settore. Un format che ha reso unico questo evento confermandone per 61 edizioni la sua importanza nel panorama internazionale. Quest’anno Casa Decor ha trasformato la città di Madrid costellando gli edifici dello storico Barrio de Las Letras – un quartiere intriso di storia e letteratura – secondo il progetto curatoriale di Alicia García Cabrera. L’evento 2026 si è appena concluso e, come di consuetudine, i tradizionali Casa Decor Awards hanno consacrato il miglior progetto, il miglior design professionale originale e il miglior prodotto integrato.
Ad aggiudicarsi il premio per il miglior progetto è lo spazio Soft Force di Kaldewei, progettato da ILV* Isabel López Vilalta: uno spazio interpretato come un dialogo tra contrasti – l’industriale e il femminile, il passato e il contemporaneo – ed esplora la coesistenza di tradizione e innovazione attraverso i materiali.

La superficie minerale stratificata Éclos di Cosentino si è aggiudicata invece il premio per il miglior design di prodotto integrato. Attraverso l’allestimento Manantial, progettato da Summumstudio, ne è emerso il design innovativo: un materiale sviluppato industrialmente, ma con l’aspetto e la consistenza di una superficie naturale, un effetto tridimensionale, l’elevato contenuto di materiali riciclati, e la grande resistenza termica.

La giuria ha poi assegnato il premio per il miglior design professionale originale al modulo lavabo progettato da Estudio Querencia per lo spazio Suite Instrospectio di Nais. Un design realizzato in lamiera e sorretto da rivestimenti in ceramica sulla base e sul lavabo, che genera un modulo centrale protetto da una parete curva dalla quale lo specchio è sospeso tramite un supporto metallico.
In questa 61esima edizione, è stato poi conferito il Premio alla carriera a Ramón Esteve, consacrandone “la lunga e solida carriera, e la profonda influenza nei campi dell’architettura, dell’interior design e del design”.

Non sono mancate, infine, menzioni speciali per progetti che si sono distinti per originalità e innovazione, come quello di Homapal by Clap Studio e di Nuet Ceramics firmato Mayice. Così, nell’ambito del prodotto, il pannello retroilluminato progettato da Paccieri Studio nello spazio di AITEX, e Technogym Reform nello spazio di Héctor Ruiz Velázquez; e ancora, la libreria modulare 45° progettata da Personal K nell’installazione Neolith e il totem del falò, realizzato dagli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Interior Design dell’UDIT.





