Otaku, Abu Dhabi, UAE - Photo © Bianca Studio
Otaku, Abu Dhabi, UAE - Photo © Bianca Studio
DATA SHEET

Design & project coordination: shell+core
Lighting: PS LAB
Photography: Bianca Studio

La bellezza e la semplicità di ciò che è apparentemente imperfetto costituiscono l’anima di questo angolo di ristoro nella capitale emiratina. L’approccio progettuale segue il concetto giapponese del “wabi-sabi”: Otaku offre ai suoi visitatori uno scenario sospeso, nel quale lo spazio induce alla meditazione e alla contemplazione del suo fascino minimalista, scabro, ruvido, consapevole dell’azione erosiva del tempo sulla materia. 

Otaku, Abu Dhabi, UAE - Photo © Bianca Studio

Le lastre di cemento si stagliano nell’ambiente ora come pareti e setti dai quali a tratti – lì dove sono solo giustapposti – si manifestano inaspettate lame di luce, ora come elementi di arredo, per esempio conferendo forma al bancone del bar, protagonista della scena. L’articolazione dello spazio richiama l’andamento del vicino lungomare declinandolo in forme fluide, libere, pronte a interagire con la regia delle luci e delle ombre in continua evoluzione. 

La fluidità si esprime non solo nelle forme, ma anche nei materiali: il cemento dalle pareti scorre e ammanta il bancone fino a raggiungere la superficie del pavimento.
Quel che questo lavoro rappresenta è sì, un omaggio a Tadao Ando, come peraltro dichiarato dalle stesse progettiste, ma è anche qualcosa di più: è la loro acuta interpretazione del maestro giapponese, nella quale accanto al cemento faccia a vista convivono materiali più caldi come il legno in radica di noce californiana che riveste la colonna in pietra, che dà anima alle panche e che offre una parete attrezzata.  Considerata anche la declinazione della luce naturale – ora come ulteriore riferimento al maestro giapponese nelle feritoie fra un setto di cemento e l’altro, ora come elemento diffuso e filtrato dalla cortina di opache e morbide tende – Otaku propone una lettura del suo ambiente che intende l’architettura come felice interazione di culture progettuali geograficamente lontane e allo stesso tempo disponibili al dialogo. Il risultato è un prezioso spaccato di coesistenza votato al confronto e all’interazione fra culture progettuali diverse.

Otaku, Abu Dhabi, UAE - Photo © Bianca Studio
Otaku, Abu Dhabi, UAE - Photo © Bianca Studio