Da tempo le tendenze dell’interior interpretano gli spazi abitativi come luoghi di benessere e di comfort. Ambienti dove stare bene e sentirsi a casa. Questo ideale si traduce tendenzialmente in un design morbido e sensoriale, nella scelta di materiali sostenibili, nell’uso di una palette di tonalità neutre e delicate, fino all’integrazione della natura, sia in termini più evocativi e simbolici così come in una presenza diretta della vegetazione.
Opale by Pedrali, design Patrick Jouin
Tutti questi principi rivivono all’interno dello spazio espositivo Pedrali al Salone del Mobile.Milano. L’azienda, in occasione della sua 37esima presenza alla fiera milanese, ha voluto creare attraverso l’allestimento un vero e proprio manifesto del suo pensiero progettuale: l’idea di un “gentle habitat” che pervade l’architettura e si declina negli arredi. Al centro di questo ecosistema accogliente ed esperienziale, progettato in collaborazione con lo studio milanese DWA Design Studio, vi è dunque il benessere delle persone, ed ogni elemento concorre a questo scopo: la qualità della luce, soft e armoniosa, la fluidità dello spazio – quasi teatrale –, la materia naturale (dalla struttura in legno di pioppo alle pareti ondulate rivestite in canvas), le texture delicate e vibranti giocate su tonalità neutre su cui si appaiono leggere pennellata di colore.
#PedraliGentleHabitat by Pedrali
È questa atmosfera così avvolgente, familiare, leggera, che accoglie le scenografie firmate Pedrali, tra nuove collezioni e best sellers. In una perfetta continuità di stile e vocazione, gli arredi diventano parte integrante di questa composizione in cui convivono le diverse dimensioni dell’abitare – contesti indoor e outdoor, ispirazioni domestiche e contract, spazi pensati per il relax e per l’operatività: il fil rouge è il design distintivo di Pedrali.
Estratto by Pedrali, design Formafantasma
Nella cornice di #PedraliGentleHabitat emergono due nuove collaborazioni: con il duo creativo Formafantasma e con AMDL CIRCLE, lo studio multidisciplinare fondato dall’architetto Michele De Lucchi. Dal sodalizio con Andrea Trimarchi e Simone Farresin – fondatori dello studio Formafantasma – nasce Estratto, una collezione di tavolini e consolle monomaterici in alluminio. Estratto esplora il potenziale tecnico e narrativo dell’estrusione dell’alluminio (competenza che appartiene alla storia del distretto industriale in cui Pedrali ha sede) e il suo processo continuo e potenzialmente infinito – quale materiale riciclato e riciclabile, oltre che altamente resistente.
Estratto by Pedrali, design Formafantasma – Art direction by Studio FM Milano, Photo © Omar Sartor, Set design & styling by Studio Milo
Libre by Pedrali, design Eugeni Quitllet
Sono quindi tre estrusi di alluminio dalla forma concava a formare la base di Estratto, che, uniti tra loro, lasciano vuota la cavità interna; i piani nella versione quadrata e rettangolare (ma è disponibile anche tonda) si caratterizzano per il bordo leggermente ripiegato verso il basso. Il carattere versatile della collezione – che accosta diverse forme e altezze – si mostra anche nelle finiture, laccate lucide o anodizzate in diversi colori, che trasformano un materiale tecnico e industriale in un elemento decorativo.
Pedrali e AMDL CIRCLE realizzano poi la prima collezione insieme – dopo la collaborazione avviata nel 2023 per i 60 anni dell’azienda. Il risultato è Fibra, una collezione di daybed dal design lineare e una spiccata matericità. Cifra distintiva sono le gambe in massello di teak, che richiamano un grande piolo in legno, che si innesta alla struttura perimetrale in estruso di alluminio. Altrettanto centrale nel progetto è il comfort: Fibra è un vero e proprio daybed che da singolo può diventare doppio, con l’aggiunta di un pratico piano a doghe in teak al centro. Significativo è quindi lo schienale reclinabile a scomparsa che permette di passare facilmente da una posizione più raccolta, a una superficie distesa per il relax; così i tessuti di rivestimento, tecnici e performanti per outdoor ma dall’aspetto, trame e tattilità di tessuti tipici per indoor.
Fibra by Pedrali, design AMDL CIRCLE
Tra le novità, si aggiungono una serie di sedute, versatili, leggere e ricercate nel design: così Libre, collezione di sedute in polipropilene disegnata da Eugeni Quitllet, ergonomica e dalle dimensioni compatte; Nuova Guinea, naturale evoluzione della collezione Guinea, disegnata da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, caratterizzata da un intreccio rimovibile nella seduta e nello schienale; la seduta outdoor Philía Mesh, firmata da Odo Fioravanti, che riprende l’ispirazione anni ’60 tradotta in forme rigorose: la struttura in tubolare d’acciaio sostiene una lamiera stirata, che dà forma alla seduta e allo schienale, connotata da leggerezza visiva e una texture distintiva; e ancora, l’ampliamento della famiglia Opale disegnata da Patrick Jouin si amplia, con una nuova seduta e lo sgabello con braccioli, fino allo sgabello Coney di Mandelli Pagliarulo che si distingue per le sue linee essenziali e leggerezza visiva, caratterizzato da una struttura monomaterica in tubo d’acciaio curvato.
Nuova Guinea by Pedrali, design Cazzaniga Mandelli Pagliarulo
Le nuove proposte ci arricchiscono anche di un tavolo, Ikon Twist di Pio & Tito Toso: ideato per outdoor, evolve la base conica della collezione Ikon, reinterpretata con una corda in polipropilene che aggiunge un dettaglio estetico e funzionale.
Fino alle nuove versioni della madia Blume Sideboard, disegnata da Sebastian Herkner, che riprende il sofisticato profilo in estruso di alluminio della collezione dalla caratteristica silhouette a forma di fiore.
Photo © Ottavio Tomasini
Blume Sideboard by Pedrali, design Sebastian Herkner








