Dal 14 al 20 maggio, durante NYCxDESIGN, New York si svela quartiere dopo quartiere. Camminando lungo Madison Avenue e scendendo verso SoHo, Tribeca, il Bowery e il Financial District, fino a Brooklyn, la città appare come un unico paesaggio in trasformazione, dove architettura, interiors, moda e hospitality si intrecciano in modo continuo.

Madison Avenue resta uno degli assi principali del design internazionale. Al 105, Moroso presenta Shaping Soft Spaces, installazione immersiva dedicata a materia e sperimentazione, con sedute dalle geometrie più morbide e progetti di Front, Zanellato/Bortotto e Ron Arad che rafforzano la cifra progettuale del brand.


Poco distante, Molteni&C ospita una preview con Cristián Mohaded e la nuova poltrona Corsetto, che esplora il dialogo tra struttura e morbidezza, mentre Giorgetti presenta nuove collaborazioni sulla Fifth Avenue, tra ricerca materica e nuove interpretazioni progettuali. B&B Italia celebra i 60 anni con l’evoluzione delle collezioni outdoor, tra cui Tufty-Time 20 di Patricia Urquiola e la linea Erica di Antonio Citterio, confermando Midtown come hub storico del design italiano.

Più a nord, l’Upper East Side aggiunge una dimensione più culturale. All’Italian Trade Agency su East 67th Street – ospitato nell’ex residenza di Jacqueline Kennedy Onassis – Moroso partecipa a Design: The Theater of Excellence, curata da Paola Navone per “Italy on Madison”, con una selezione di pezzi iconici e contemporanei del Made in Italy.
Al 111 West 57th Street, la casa d’aste Bonhams inaugura la nuova sede newyorkese: il progetto unisce il restauro di Steinway Hall (1925, Warren & Wetmore) alla verticalità della Steinway Tower di SHoP Architects. Gallerie a tripla altezza e atrio vetrato trasformano lo spazio in un hub culturale ibrido.

Downtown cambia ritmo. SoHo resta il distretto degli showroom e delle aperture temporanee. Qui La DoubleJ apre il primo store newyorkese, mentre Technogym, nello showroom di 380 W Broadway, si inserisce nel programma di NYCxDESIGN con la presentazione della nuova Sand Stone Collection, tra design e wellness. Zafferano presenta nuove collezioni cordless e outdoor durante Soho Design Night.


Tra SoHo e il Financial District, Tribeca consolida la sua identità più stabile e progettuale. Qui Tom Dixon ha inaugurato di recente il suo nuovo flagship americano al 186 Franklin Street: uno spazio che va oltre lo showroom e diventa una vera base operativa del brand nel continente. Tra luce, materia e collaborazioni con partner come Kvadrat, USM e Bang & Olufsen, il progetto si configura come una “home for ideas”, una piattaforma creativa pensata per sviluppare nuovi progetti destinati al mercato americano.

Il Financial District continua la sua riconversione culturale grazie a progetti come WSA, oggi hub creativo. Poco distante, il New Museum ha riaperto il 21 marzo 2026 con la sua attesa espansione progettata da OMA, che amplia significativamente gli spazi espositivi e introduce una nuova estensione architettonica sul Bowery. Attraversando l’East River, Brooklyn e DUMBO si confermano centro di studi, design indipendente e pratiche sperimentali, riflettendo una diversa identità creativa della città.
E se a fine giornata si cercasse un momento di pausa, l’hospitality continua lo stesso intreccio tra design e lifestyle. Nel Lower East Side, Nine Orchard trasforma un ex edificio bancario in un hotel discreto e sofisticato, dove il restauro diventa linguaggio dell’ospitalità urbana. Anche la ristorazione entra naturalmente nello stesso racconto: The Grill, all’interno del Seagram Building di Mies van der Rohe, resta uno dei riferimenti del modernismo newyorkese.
Più che una capitale del design, New York appare oggi come un laboratorio urbano in continua evoluzione, da attraversare a piedi, quartiere dopo quartiere, osservando come il progetto stia ridisegnando il modo in cui la città viene vissuta.






