Aman Nai Lert Bangkok, Thailand - Photo © courtesy of Aman
Aman Nai Lert Bangkok, Thailand - Photo © courtesy of Aman
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Architecture: Openbox
Interior design: Jean-Michel Gathy of Denniston
Photos: courtesy of Aman

Come tutte le capitali del mondo, Bangkok è piena di hotel di lusso. Pochi, però, possono vantare l’elegante sobrietà del nuovo gioiello del gruppo Aman, il secondo in Tailandia dopo l’iconico Amanpuri, inaugurato 37 anni fa sull’isola di Phuket. A dettare la cifra stilistica e progettuale qui sono la natura e la luce, interpretati da Jean-Michel Gathy dello Studio Denniston, attraverso il filtro, per lui imprescindibile, del genius loci.

Aman Nai Lert Bangkok - Photo © courtesy of Aman
Aman Nai Lert Bangkok - Photo © courtesy of Aman

Perché se l’edificio è moderno, una torre di 36 piani immersa nel verde del Nai Lert Park – dove si trova anche la Heritage Home, oggi museo, di Phraya Bhakdinorasreth Nai Lert, l’imprenditore visionario che ha contribuito a delineare la moderna Bangkok e che dà il nome all’hotel – dentro sono i rimandi alla cultura locale a plasmare gli spazi, aperti con grandi vetrate sulla città. 

Dal pavimento a listoni di teak alle 3.000 trottole in ceramica bianca della hall, alla gigantesca scultura in ebano e oro che nell’atrio al nono piano rende omaggio, con le sue 6.000 foglie dorate, al secolare albero chamchuri del parco, la cultura locale rivive, reinterpretata, attraverso le opere dei migliori artigiani thailandesi. Un esempio bellissimo sono i pannelli in legno del Bar 1872, realizzati tailor-made dai maestri artigiani di Chiang Mai. 

Aman Nai Lert Bangkok - Photo © courtesy of Aman
Aman Nai Lert Bangkok - Photo © courtesy of Aman
Aman Nai Lert Bangkok - Photo © courtesy of Aman

Mentre nell’Aman Suite, la più imponente delle 52 suite e 34 residenze, l’installazione murale in guscio di cocco è solo uno dei numerosi artwork, accostati con garbo gli arredi eleganti. L’esperienza gastronomica è declinata fra tradizione italiana (al ristorante Arva) e giapponese nei ristoranti Sesui e Hiori al 19° piano, quest’ultimo accessibile sono agli ospiti dell’hotel e ai proprietari delle residenze. 

Come da tradizione Aman, la Spa non è una semplice aria wellness ma un santuario del benessere di 1.500 metri quadrati, con una monumentale piscina outdoor in pole position sullo skyline, costruita attorno a un vuoto ellittico dominato da un secolare albero di Sompong, Ambienti rilassanti e un raffinato spirito wabi-sabi giapponese, scandiscono le esperienze olistiche di questa oasi wellness che, come ha dichiarato Yuki Kiyono, Global Head of Health and Wellness Development di Aman, “segna il nostro ritorno in Thailandia, portando il senso intangibile di pace di Aman in un contesto urbano”. Intorno la città mette in scena i suoi riti fatti di folla, luci, caos e rumore. Ma basta chiudere gli occhi e respirare la bellezza di questo luogo, per sentirsi in un altro mondo.