In occasione della Milano Design Week 2026, Preciosa Lighting torna a Brera con Drifting Lights, un’installazione che ridefinisce il ruolo della luce, da oggetto a esperienza. Presentato presso Tempesta Art Gallery, il progetto si sviluppa come una combinazione di esposizione di prodotto e narrazione spaziale, dove la luce non è statica ma in continuo movimento, dissoluzione e trasformazione.
Nota per tradurre secoli di tradizione boema nella lavorazione del vetro in un linguaggio contemporaneo, Preciosa spinge qui ancora oltre la propria ricerca materica. Sessanta pannelli di vetro sospesi occupano la galleria, disposti verticalmente e orizzontalmente a formare una struttura al tempo stesso architettonica e leggera. All’interno di questa composizione, la luce scorre in modo fluido, passando da un pannello all’altro e modificando tonalità e intensità lungo il suo percorso.

L’effetto richiama volutamente l’inchiostro che si disperde nell’acqua. I colori sbocciano, svaniscono e si ricompongono, rivelando la vita interna del materiale. Ogni pannello è attraversato da delicate bolle d’aria che catturano la luce, trasformando superfici altrimenti statiche in vere e proprie costellazioni in movimento.

Piuttosto che sopraffare lo spettatore, l’installazione è pensata per rallentarlo. Muovendosi nello spazio, il visitatore attraversa sequenze cromatiche che passano gradualmente dal rosso al rosa al verde, creando uno spettro emotivo che oscilla tra intensità e calma. L’esperienza si allontana dallo spettacolo per avvicinarsi alla percezione, stimolando una consapevolezza sottile di cambiamento, ritmo e atmosfera.

Progettato dai Co-Creative Directors Michael Vasku e Andreas Klug, Drifting Lights riflette un’intenzione più ampia: creare momenti di pausa all’interno della densità della Milan Design Week. L’installazione dialoga con l’energia della città offrendo al contempo un contrappunto, uno spazio in cui la luce coreografa un’esperienza più intima e introspettiva.

Dal punto di vista tecnico, il sistema mantiene una precisione rigorosa. Ogni elemento in vetro è inserito in una struttura in acciaio inox che integra strip LED, mentre tecnologie avanzate RGBW e mappature spaziali 3D consentono di orchestrare la luce come se fosse un organismo vivo. Tuttavia, la tecnologia non prevale mai: si dissolve nell’esperienza, lasciando spazio a materia, colore e movimento.

Parte del programma Signature Designs di Preciosa, l’installazione è inoltre completamente adattabile. Variazioni di scala, orientamento e trattamento superficiale ne permettono l’applicazione in contesti diversi, dagli spazi espositivi agli interni privati. A Milano, però, si presenta nella sua forma più espressiva: un paesaggio temporaneo in cui la luce si muove, si raccoglie e svanisce.
Con Drifting Lights, Preciosa propone un’idea tanto sottile quanto potente: la luce non è più solo illuminazione, ma diventa qualcosa da sentire, un fenomeno che si dispiega nel tempo e che modella non solo lo spazio, ma anche l’emozione stessa.






