Cru Lighting

Il design della luce esplora nuove frontiere: dagli archetipi rivisitati con gesti poetici e interattivi, alla luce multisensoriale che diventa architettura. La ricerca materica si fonde con l'innovazione, creando soluzioni sostenibili e personalizzabili

MAAP by Flos, design Erwan Bouroullec
MAAP by Flos, design Erwan Bouroullec

Fai-da-te
Richiede una partecipazione attiva, un’interazione, e anche una dose di creatività. MAAP, disegnata da Erwan Bouroullec per Flos, non è infatti una semplice lampada. È costruita attorno a un involucro in Tyvek® ultraleggero, simile alla carta nell’aspetto, ma resistente agli strappi. L’involucro, che rappresenta il corpo della lampada, è fissato magneticamente a parete tramite quattro lampadine e un supporto a crociera. Ma qui sta l’originalità de progetto. MAAP può evolvere nel tempo con una serie di interpretazioni differenti: i Dot luminosi consentono infatti una rimodellazione infinita, fissando in modo leggero l’involucro che ogni volta deve essere accartocciato per formare una micro-struttura per prendere forma e avere stabilità. “MAAP è progettata per essere plasmata dalla nostra innata inclinazione a creare, dal nostro impulso a dare forma agli oggetti in risposta al contesto”. spiega il designer. Tre le grandezze del rivestimento disponibili, che raggiunge nella sua estensione massima i 3,22 metri di superficie in larghezza.

MDW26: Corso Monforte 15

Torche by Foscarini, design Dordoni Studio
Torche by Foscarini, design Dordoni Studio

Archetipo della luce
Un gesto semplice con un oggetto archetipico – quello della torcia portata e condivisa – diventa una presenza familiare e discreta nell’ambiente. È Torche, la nuova lampada di Foscarini, nata da un disegno inedito di Rodolfo Dordoni e sviluppata dagli Architetti Cimadoro e Mauro che oggi guidano Dordoni Studio. Connotata da grande pulizia formale, Torche è realizzata in fusione di alluminio, e offre un’emissione luminosa duplice: ampia e diffusa verso l’alto, più concentrata e intima verso il basso. 

MDW26: Corso Monforte 19

Boltons by Artemide, design Herzog & de Meuron - Photo © Pierpaolo Ferrari
Boltons by Artemide, design Herzog & de Meuron – Photo © Pierpaolo Ferrari

Gesti poetici
Boltons è una lampada che unisce uno studio ottico brevettato alla bellezza del vetro lavorato a mano. Innovazione e tradizione nello stesso oggetto di illuminazione. Herzog & de Meuron l’hanno immaginata per Artemide come l’unione di un corpo trasparente e un disco metallico orientabile, che funge da paralume. Il corpo in vetro è creato attraverso un gesto unico incorporando una delicata bolla d’aria all’interno, con uno spessore elevato nella parte superiore, più sottile sui fianchi dove si tende; il disco diventa segno poetico ma anche funzionale per controllare e muovere la luce sul piano. All’interno della lampada si cela infatti la fonte luminosa che dirige l’emissione verso l’alto. Il vetro, attraversato dal fascio di luce, si anima di riflessi senza perdite di efficienza del sistema ottico. “La lampada Boltons – spiegano gli autori – incoraggia l’interazione e l’esplorazione dei principi fondamentali dell’illuminazione”.

MDW26: Corso Monforte 19

Slider by PLH
Slider by PLH

Ritorno all’analogico
La gestualità torna al centro del design contemporaneo e PLH interpreta questa tendenza con il nuovo sistema di comando Slider. Alla base del concept c’è proprio il gesto naturale dello scorrimento: un movimento fluido da destra a sinistra o dall’alto verso il basso, per regolare con facilità tutto ciò che si controlla attraverso una “scala”: l’intensità della luce, il volume del suono e dispositivi motorizzati come tapparelle e ventilatori. Il ritorno a una dimensione “analogica” si riflette anche nel design, che è ispirato ai cursori scorrevoli dei mixer audio. “Con un semplice gesto, tutto diventa modulabile, creando atmosfere su misura”, spiegano dall’azienda. Se l’interazione richiama un immaginario del passato, la versatilità di Slider è invece pienamente contemporanea: il sistema si integra con gli impianti domotici più evoluti e si declina in diverse configurazioni e finiture, garantendo una perfetta integrazione nelle collezioni MakeUp, Skin, Slim, Mono e Keyboard.

MDW26: Via Voghera 4a

Clip by Italamp, design Pio&Tito Toso
Clip by Italamp, design Pio&Tito Toso
JackO by Linea Light Group
JackO by Linea Light Group

L’armonia degli opposti
Come una goccia sospesa nello spazio, la lampada Clip crea un immaginario poetico definito dall’incontro di due materiali, il vetro e il metallo. I designer Pio&Tito Toso ampliano la collezione di Italamp con la nuova pendant, in cui equilibrio e dinamismo, libertà e rigore sembrano incontrarsi. Da una parte il vetro, che trattiene e modula la luce diffondendo riflessi morbidi che evocano la memoria dell’alba, dall’altra il metallo che fa da contrappunto: sostiene e conferisce un carattere deciso, fermo, e allo stesso tempo leggero. Dotata di due spot orientati verso il basso, progettati per garantire un’illuminazione mirata e funzionale, Clip sospensione è pensata per arredare sia contesti residenziali che contract ed hospitality. 

Come architetture
È una visione allargata dell’illuminazione quella che guida Linea Light Group che fa dell’illuminazione uno strumento di trasformazione e di connessione tra gli spazi e le persone che li abitano. In questo percorso si inserisce JackO: il nuovo sistema di illuminazione modulare montato su palo per illuminare spazi esterni pubblici e privati. JackO (disponibile dal 2027) si presenta come un sistema componibile che unisce moduli palo, moduli diffusi e moduli alloggiamento proiettori, per un’altezza che vanno dai dai 2,5 ai 4,5 mt. Crea così configurazioni a luce diffusa, puntamenti mirati oppure entrambe le modalità combinate. Il diffusore, posizionato nella parte alta, offre un’illuminazione uniforme, con un’emissione luminosa ampia che raggiunge un diametro di 10 metri a terra. Mentre la combinazione di diffusori e proiettori di diverse dimensioni genera scenari personalizzabili.

Drifting Lights by Preciosa
Drifting Lights by Preciosa

Luce multisensoriale
Preciosa ci ha abituati a installazioni di luce sempre più scenografiche durante la Milano Design Week, e quest’anno non è da meno. L’azienda ceca presenta “Drifting Lights” presso la Tempesta Gallery, a Brera: 60 pannelli in vetro sospesi verticalmente e orizzontalmente che danno forma a una struttura di 8,7 × 3,2 × 3 metri. L’installazione mette in risalto l’esclusivo effetto luminoso 3D Patch di Preciosa: la luce attraversa la struttura e si diffonde nel vetro, assume una qualità fluida, illuminando le micro-bolle incapsulate al suo interno come fossero costellazioni sospese.

MDW26: Drifting Lights | Foro Buonaparte 68

Axia by Lodes, design Vittorio Venezia & Carolina Martinelli
Axia by Lodes, design Vittorio Venezia & Carolina Martinelli

Classici rivisitati
In Axia, segno decorativo, luce e tecnica si fondono in un gesto sottile e continuo. La nuova lampada di Lodes, progettata da Vittorio Venezia e Carolina Martinelli, reinterpreta così l’archetipo dello chandelier tradizionale attraverso la sensibilità contemporanea. Proposta in un’unica dimensione (circa 80 cm) e in due finiture metalliche che ne definiscono la personalità: Bronzo Lucido e Cromo Nero.

MDW26: Via Moscova 33