Cru Design

Il design si reinventa, plasmando spazi che fondono heritage e innovazione. Forme scultoree e geometrie pure, unite a una meticolosa ricerca su materiali sostenibili e modularità, ridefiniscono il comfort e la convivialità

Aom by Arper, design Jean-Marie Massaud - Photo © Slowphoto.studio
Aom by Arper, design Jean-Marie Massaud - Photo © Slowphoto.studio

Sottrazione sostenibile
Arper e Jean-Marie Massaud firmano un sistema di sedute sviluppato per sottrazione sia nell’estetica – minimale per ampliare le possibilità d’uso – sia nella progettualità: un approccio essenziale ai materiali e alla costruzione che riduce l’impatto complessivo e favorisce la sostenibilità. Aom nasce da soli due componenti a incastro: una struttura in polipropilene espanso (EPP), leggero e resistente, abbinato a un’imbottitura in Breathair®, un poliestere elastomerico riciclabile che garantisce un comfort evoluto e si caratterizza per elasticità, traspirazione e resistenza all’acqua.

Salone del Mobile: Workplace 3.0 | 22 | B02
MDW26: Via Pantano 30

CH66 by KARAKTER x CASSINA, design Nicos Zographos - Photo © credits by Nicos Zographos, Karakter x Cassina
CH66 by KARAKTER x CASSINA, design Nicos Zographos – Photo © credits by Nicos Zographos, Karakter x Cassina
Alis by Fantoni, design Park
Alis by Fantoni, design Park
 

Omaggio alla modernità
La CH66 torna a vivere nella collezione Karakter x Cassina. Fu progettata nel 1966 da Nicos Zographos, un nome che Cassina già conosceva a seguito di una collaborazione con l’azienda nel ’64. Fortemente ispirata al movimento Bauhaus, la CH66 parte dalla tipica sedia cantilever e la inverte, creando una doppia curva che disegna un profilo dal forte impatto visivo, tra lo schienale e la seduta. Presente nella collezione permanente di MoMA a New York, quest’anno la sedia torna in auge grazie alla collaborazione tra l’azienda e le figlie Athena e Fotini Zographos

MDW26: Via Durini 16
MDW26: “Fluid Re-Collection” | 10 Corso Como

La forza nel sistema
L’architettura si fa arredo con Alis, la collezioni di arredi progettata da Park per Fantoni che si arricchisce quest’anno di nuovi elementi e configurazioni. Park trasferisce nella collezione il suo approccio architettonico, come la matericità calda delle finiture che restituisce un senso di comfort controllato – firma distintiva dello studio. Connotata da linee essenziali e una ricerca profonda sulla relazione tra superfici, luce e materia, Alis diventa un ampio e versatile sistema strutturato capace di interpretare perfettamente gli spazi del lavoro contemporaneo. Nato come programma di scrivanie operative e direzionali, tavoli meeting, librerie modulari e soluzioni contenitive, il sistema si completa ora con coffee table, coat rack e nuove configurazioni e dimensioni di tavoli che consentono una progettazione più fluida e personalizzata degli ambienti. Grazie anche all’ampia palette materica che comprende finiture in bianco e rovere o noce, superfici materiche in Fenix e linoleum, abbinate alla struttura in alluminio rivestita con Microflex, l’ultraflessibile laminato Fantoni; i piani invece sono in truciolare nobilitato prodotto con il 100% di legno riciclato.

Salone del Mobile: Workplace 3.0 | 24 | C02 C06 C10

Cauce by Gallotti&Radice, design Estudio Persona
Cauce by Gallotti&Radice, design Estudio Persona
Vitrine by Gallotti&Radice, design Ivana Carpio
Vitrine by Gallotti&Radice, design Ivana Carpio

Tra passato e futuro
Gallotti&Radice festeggia il suo 70esimo anniversario con «Tales in Glass», una celebrazione del patrimonio, dell’artigianato e dell’innovazione che da sempre guidano l’azienda e il suo uso pionieristico del vetro sin dal 1956. Ospitata nelle sale di Palazzo Meli Lupi di Soragna, la mostra si configura come un vero e proprio viaggio attraverso le infinite vite del vetro, tra passato e futuro. Con un allestimento curato da Sophie Dries, il progetto espone edizioni speciali realizzate in collaborazione con sei designer internazionali: Valentina Cameranesi, Ivana Carpio, Estudio Persona, Rania Hamed, Fumie Shibata e Miminat Shodeinde, che rileggono l’eredità del marchio attraverso una lente contemporanea. Ogni interprete porta con sé un patrimonio fatto di saperi locali, tecniche artigianali, linguaggi estetici e riferimenti culturali che influenzano il modo di concepire la materia vetro – filo conduttore di una narrazione che attraversa memoria, trasparenza, luce e profondità. Un materiale infinitamente riciclabile, sempre attuale e in continua
Evoluzione.

MDW26: Palazzo Meli Lupi di Soragna | Via Manin 13

Julian by Molteni&C., design Vincent Van Duysen
Julian by Molteni&C., design Vincent Van Duysen

Qualità misurata
“Accogliente, caldo e conviviale. Sono queste le prime parole che vengono in mente
guardando Julian”, racconta Vincent Van Duysen che disegna il nuovo divano componibile per Molteni&C. Un sistema articolato che dà forma a composizioni raccolte quanto configurazioni più aperte e generose. Fil rouge è il piping a contrasto che ne scandisce il ritmo e disegna e un percorso continuo lungo braccioli e schienali. All’estetica precisa e misurata si combina una seduta altamente confortevole ed ergonomica assicurata dalla profondità generosa e dalla doppia cuscinatura, con un cuscino di seduta sottile.

MDW26: Palazzo Molteni, Via Manzoni 9

Lanai by Poliform, design Yabu Pushelberg
Lanai by Poliform, design Yabu Pushelberg

Relax a tutto tondo
Il letto come isola multifunzionale, e la camera da letto come spazio da vivere oltre il sonno. È questo il concept estremamente contemporaneo che ha guidato il duo Yabu Pushelberg nel progettare il letto Lanai per Poliform. Lanai supera il concetto di arredo per diventare spazio e architettura, dove rilassarsi, dedicare tempo a se stessi e alle proprie passioni, trascorrere momenti di convivialità. Il letto si arricchisce quindi di contenitori, complementi e sedute, elementi modulari, connotati da volumi organici.

MDW26: Piazza della Scala 5

Case Study Spaces by Zalf
Case Study Spaces by Zalf

L’evoluzione del living
Con Case Study Spaces, Zalf prosegue la propria ricerca sull’abitare contemporaneo, come sistema aperto, integrato, in grado di adattarsi ed evolvere con la quotidianità. In questa visione rientra la parete attrezzata composta dal sistema a spalla Freespace sospeso, che si completa con le ante Plana push&pull nelle finiture Opus Calce e Lava. I pannelli Modulor Lava organizzano poi la superficie con precisione, integrando basi contenitore con cassettoni coordinati.

MDW26: Foro Buonaparte 57