Il fattore MDW secondo Paolo Casati

Il fondatore della piattaforma digitale Fuorisalone.it su natura, evoluzione e futuro della Design Week, in esclusiva per IFDM

Paolo Casati
Paolo Casati

La città si riempie di allestimenti spettacolari e di persone, i prezzi degli alberghi diventano proibitivi, i taxi introvabili. È l’effetto Milano Design Week, le cui ricadute – sia positive sia negative – sono ben note. Ma quali sono i motivi di questo successo? Quali gli ambiti di possibile miglioramento, le sfide per il presente e per il futuro? Lo abbiamo chiesto a tre personaggi chiave di questo macro-evento.

Paolo Casati
Fondatore della piattaforma digitale fuorisalone.it e direttore creativo di Brera Design District

La Milano Design Week esiste perché esiste Milano. Non è un dettaglio geografico, ma una condizione culturale, che rende possibile un dialogo continuo tra progetto e impresa. Il Fuorisalone è nato proprio dentro questo sistema come un fenomeno spontaneo.
Uno degli effetti più interessanti di questo processo è la capacità della Design Week di diventare ogni anno un momento di rigenerazione urbana. Quartieri, edifici e spazi spesso poco frequentati vengono temporaneamente riattivati. Molti luoghi oggi centrali nella geografia della Design Week sono stati scoperti grazie a eventi temporanei che hanno anticipato nuove trasformazioni urbane. Il Fuorisalone non ha mai perso la propria natura aperta e plurale, con una costellazione di iniziative che nasce dal basso. Questa dimensione, a tratti anarchica, è stata la sua vera forza. Tentare di irrigidire questo sistema sotto una generica lente della “qualità” rischierebbe di snaturarlo, perché il Fuorisalone è diventato grande proprio grazie alla sua capacità di accogliere l’imprevisto. Il tema Fuorisalone 2026, “Essere Progetto”, nasce da questa riflessione: Il progetto non è un oggetto, ma una condizione, e abbiamo voluto spostare lo sguardo dal risultato al processo, fatto di tentativi, errori, intuizioni e relazioni tra discipline diverse. La sfida per il futuro sarà mantenere questa apertura continuando a migliorare gli strumenti con cui la città gestisce un evento sempre più complesso. In questa direzione si inserisce Fuorisalone Passport, una piattaforma digitale che consente ai visitatori di accedere agli eventi con un QR code unico. Milano resterà centrale se saprà continuare a fare quello che ha sempre fatto: mettere in relazione mondi diversi e trasformare questa energia in progetto.