I 70 anni di Gallotti&Radice in una mostra

Ospitata al Palazzo Meli Lupi di Soragna, Tales in Glass è l’esposizione che racconta l’heritage del marchio in occasione del suo 70esimo anniversario

Gallotti&Radice, Tales in Glass © Carlotta Manaigo
Gallotti&Radice, Tales in Glass © Carlotta Manaigo

«Onorare il passato significa custodire un’eredità e trasformarla in visione». Da questa riflessione nasce Tales in Glass, un progetto espositivo che è anche molto di più: la celebrazione di una storia lunga settant’anni, la valorizzazione di un saper fare unico e l’affermazione di una visione più ampia e profonda, che attinge dal passato per dialogare con la contemporaneità. Gallotti&Radice trasferisce il suo heritage all’interno dello storico Palazzo Meli Lupi di Soragna con una mostra racconta la sua artigianalità e la continua ricerca sul vetro come materia viva.

Protagonisti dell’allestimento, una serie di pezzi inediti firmati da sei designer internazionali – Valentina Cameranesi Sgroi, Ivania Carpio, Estudio Persona, Rania Hamed, Fumie Shibata e Miminat Shodeinde – chiamati a confrontarsi con il patrimonio dell’azienda e a reinterpretarlo secondo sensibilità culturali e progettuali diverse. All’architetto francese Sophie Dries, invece, il compito di dare forma a una narrazione universale e collettiva attraverso un’installazione che unisce passato, presente e futuro.

Da sinistra: Haumea, tavolino di Massimo Castagna, Bolle Stelo, lampada di Massimo Castagna, Garçon, tavolino di Studiopepe, Half-Pipe, seduta di Quincoces e Meda, Admira, madia di Silvia Gallotti, Bonfire, lampada di Studiopepe e Mirage, tavolino di Studiopepe. Ph © ©Carlotta Manaigo
Da sinistra: Haumea, tavolino di Massimo Castagna, Bolle Stelo, lampada di Massimo Castagna, Garçon, tavolino di Studiopepe, Half-Pipe, seduta di Quincoces e Meda, Admira, madia di Silvia Gallotti, Bonfire, lampada di Studiopepe e Mirage, tavolino di Studiopepe. Ph © ©Carlotta Manaigo

Accanto alle nuove creazioni, arredi iconici del marchio rivivono attraverso dettagli preziosi, come la famiglia delle lampade Bolle firmate da Massimo Castagna con il vetro soffiato a bocca e colorato tramite processo di sublimazione altamente tecnologico, il tavolino Haumea, che porta sempre la firma del designer, presentato per l’occasione nella finitura speciale Anniversary Edition, piuttosto che l’applicazione di foglia di alluminio, rame e oro come nella madia Admira di Silvia Gallotti. Così come la seduta Half-Pipe, frutto della nuova collaborazione con Meda e Quincoces, che testimonia la capacità del vetro di essere riciclato all’infinito e vivere una seconda vita sotto un’altra forma.

Gallotti&Radice è stata tra le prime aziende in Italia ad aver promosso il vetro come materiale primario nel design d’arredo. Nasce nel 1956 da Pierangelo Gallotti e Luigi Radice come laboratorio artistico dedicato alla decorazione del vetro; si è poi distinta nella produzione per l’uso del giunto metallico che, da soluzione tecnica, nel tempo si è affermato come cifra stilistica dell’azienda. La grande rivoluzione progettuale è avvenuta negli anni ’70 grazie alla collaborazione con l’architetto Luigi Massoni, capace di unire il rigore architettonico alla leggerezza del vetro, che progetta Adam, il primo tavolo di Gallotti&Radice interamente realizzato in vetro. Da lì ai giorni nostri l’azienda si è costantemente confrontata con questo materiale e ogni sua possibile espressione creativa e funzionale, affiancandolo anche ad altre matericità, ma sempre con quella coerenza di stile e fascino che identifica Gallotti&Radice. 

In occasione della Milano Design Week, Gallotti&Radice celebra il suo 70° anniversario con Tales in Glass, una mostra che racconta l’heritage del marchio, la sua eccellenza artigianale e la continua ricerca sul vetro come materia viva. L’appuntamento per scoprire il mondo di Gallotti&Radice, previa registrazione, è dal 20 al 26 aprile nel cuore di Milano, presso Palazzo Meli Lupi di Soragna.

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