Dopo il successo dello scorso anno, torna in metropolitana l’installazione visiva firmata IFDM . Dal 18 aprile al 3 maggio, in occasione della Milano Design Week , la stazione M1 di San Babila diventa il palcoscenico di The Grand Cru of Design 2026 , un progetto che evolve il concetto di eccellenza nel design attraverso un takeover visivo immersivo e quasi cinematografico.
Il progetto, intitolato The Grand Cru of Design , prende in prestito dal lessico dell’enologia la definizione di eccellenza rara e selezionata per interpretare il design come esito di precisione, autorialità e risonanza culturale. Anche quest’anno, dieci CRU – distillati di tendenza e prodotto – prendono forma sulle copertine della Design Issue di Aprile per poi sconfinare nel tessuto urbano, con il takeover della stazione di San Babila e un circuito di impianti digitali in città.


Per l’edizione 2026, che segna il ventesimo anno consecutivo di pubblicazione di IFDM, la curatela è affidata a Riccardo Fornoni , fondatore dello studio Creamatelier . Il suo concept, LUCE E PROSPETTIVA APRE NUOVI SPAZI , è un’indagine sul confine poroso tra rappresentazione e immaginazione. Il Grand Cru non si limita più a essere osservato: viene rifratto, abitato, sottilmente destabilizzato. Come spiega Fornoni, l’idea è di “appoggiarsi a luce, fotografia e tipografia per sottolineare ogni Design Cru”.


Ogni immagine presenta un oggetto d’arredo in una stanza dalla prospettiva accentuata, un interno appena suggerito in tonalità profonda, quasi notturne. A innescare la scena è un catalizzatore cromatico: una luce di scena nel colore Secret Safari , il Color of the Year scelto da Sigma Coatings (brand di PPG Architectural Coatings ), partner del progetto.


Protagoniste sono ancora una volta le eccellenze del design selezionate per le nove copertine della Design Issue – Giorgetti, Living Divani, Visionnaire, Ethimo, Venini, Gaggenau, Febal Casa, Ideagroup, Atlas Concorde – concepite come frammenti di una visione più ampia. La loro estensione nella città, su oltre 1000 mq di superficie, mette in discussione la neutralità dei luoghi di transito attraverso affissioni, video e un’occupazione degli spazi comuni.


Il risultato è un’espansione ottica: le pareti sembrano arretrare, i volumi dilatarsi. La stazione solitamente, luogo di passaggio, acquisisce una profondità inattesa e si trasforma, per un istante, in uno spazio da osservare. Un progetto che dimostra come il design, nella sua forma più celebrativa, possa permeare la quotidianità, modificando non solo ciò che vediamo, ma il modo in cui abitiamo lo spazio.
Info evento
IFDM presenta
Light and Perspective Open New Spaces
18 Aprile – 3 Maggio 2026
M1 San Babila (Piano Mezzanino e piattaforma binari)
Ingresso libero | dalle 5.30 a Mezzanotte





