Schloss Schauenstein, Fürstenau, Switzerland - Photo © Joachim Wichmann
Schloss Schauenstein, Fürstenau, Switzerland - Photo © Joachim Wichmann
DATA SHEET

Interior design: Space Copenhagen
Bespoke reception desks, dining and lounge tables, cabinets, bar: on design by Space Copenhagen
Furnishings: Artilleriet Ateliers, B&B Italia, Bonacina 1889, Cassina, De La Espada, De Sede,
FRAMA, Fredericia furniture, GUBI, Knoll, Massimo, Michael Anastassiades, RH, Sika design,
Studio Oliver Gustav, &Tradition
Lighting: 1stDibs, Cassina, Karakter Copenhagen
Fabrics: Dedar, Kirkby, Kvadrat, Sahco, Skandilock
Leather: De Sede, Søresen Leather
Photo credits: Joachim Wichmann

Nato come sistema di difesa nel XII secolo, l’edificio ha accolto nel tempo molteplici storie e persone cambiando il suo aspetto senza perdere mai la sua anima più profonda. Giunta fino a noi, oggi esprime la sua essenza grazie al sensibile progetto di uno fra i più brillanti studi di architettura danesi. Siamo a Fürstenau, in un piccolo centro popolato da poco più di trecento anime. Qui il Castello di Schauenstein, dopo i suoi trascorsi di natura militare, è diventato abitazione, poi collegio, quindi punto di incontro per artisti e intellettuali. Da qualche anno è di proprietà dello chef stellato Andreas Caminada, che lo gestisce come hotel di lusso e ristorante. Ed è a questo punto che entra in scena Space Copenhagen, chiamato a rinnovare l’immagine del castello anche in funzione della nuova destinazione d’uso.

L’intervento punta sul dialogo fra passato e presente con l’obiettivo di creare connessioni fra memoria e contemporaneità. Ed è in questo fluire temporale che prende forma la nuova veste del castello. Protagonista è anche il legame fra l’ambiente costruito e il paesaggio circostante, interpretato attraverso materiali – come la pietra e il legno – e componenti cromatiche – come i toni del verde opaco e del ruggine – che alludono alla matericità delle montagne e al susseguirsi delle stagioni.

Il garbo con il quale si muovono i progettisti è percepibile fin dalla hall, dove gli antichi muri in pietra sono bilanciati da materiali morbidi come il lino e la lana per i tessuti degli arredi. E ancora, nel ristorante, le pareti ruvide costituiscono lo scenario nel quale le luci soffuse esprimono le proprie ombre coinvolgendo le sagome delle sedie in legno, pelle e tessuto.

Nel bar arredi di nuova concezione si alternano a pezzi recuperati originari del castello. Le camere, una diversa dall’altra, appaiono come rifugi dove il tempo sembra sospeso e l’eleganza si esprime attraverso la sobrietà. Sullo sfondo delle pareti in pietra e legno si dispongono gli arredi, fra elementi disegnati su misura dai progettisti e icone del design moderno.

Le tonalità dei materiali di rivestimento, grigio tenue, arancio bruciato, verde bosco, sottolineano senza enfasi il riferimento alla natura, fra valli, montagne e boschi. “Ogni camera è un esempio di sottile eleganza, volutamente spogliata di ogni eccesso per lasciare che l’architettura si esprima liberamente contribuendo a valorizzare l’esperienza dell’ospite”, spiega Signe Bindslev Henriksen, co-fondatrice di Space Copenhagen.