È un appuntamento fisso del mese di maggio all’interno del ricco palinsesto di NYCxDESIGN, il principale festival del design di New York. Ma ICFF cambia ed evolve, quest’anno più che mai, con l’obiettivo di dar vita a una piattaforma più dinamica e maggiormente “responsive” rispetto alla contemporaneità. La fiera amplia le proprie collaborazioni e affina i contenuti, utilizzando il design come forza connettiva capace di coinvolgere talenti emergenti e nomi di rilievo internazionale, mettendo a confronto culture e discipline diverse. “Common Ground: A Global Dialogue on Design and Shared Values” sarà il tema guida dell’edizione 2026. Un concept che pone sotto i riflettori l’attualità, non solo in termini di progettazione – quindi materiali, sostenibilità e innovazione – ma anche rispetto alle più ampie sfide dell’abitare e alle istanze del design sociale.

Rientra in questo nuova visione la prima partnership con Habitat for Humanity New York City e Westchester: l’obiettivo condiviso è lanciare un nuovo programma che sostiene il lavoro di Habitat per ampliare l’accesso alla proprietà immobiliare a prezzi accessibili e promuovere soluzioni abitative eque; e ICFF avvicina la comunità del design a sostegno della missione di Habitat.
E sempre in termini di nuove sinergie, si aggiunge quest’anno la collaborazione con il Mayfair Design District, che porta una prospettiva londinese a New York attraverso la programmazione Bespoke della fiera. Ma anche l’ingresso di nuove voci indipendenti che portano una prospettiva nuova nella fiera, tra cui Julia Haney Montanez, co-fondatrice di The Design Release, che entra a far parte dell’ICFF come curatrice del programma Look Book nel 2026, e lo scrittore e curatore di design Adrian Madlener, come consulente del programma Talks di ICFF.

Proprio il programma di conferenze di quest’anno abbraccerà una vasta gamma di argomenti di attualità, in linea con il tema “Common Ground”: dall’uso di materiali da costruzione salubri ed ecosostenibili, alle strategie sociali efficaci e inclusive che il design può generare. Tra i relatori, Amit Gupta di STIRworld parlerà di scambio interculturale, il caporedattore di Dwell William Hanley tratterà il tema delle case accessibili e la crisi degli alloggi, Julie Lasky del New York Times modererà una tavola rotonda su come l’amministrazione Mamdani possa sostenere la comunità del design di New York.

ICFF affianca numerosi momenti di confronto e incontro con un ampio parterre di esposizioni. Di nota in questa edizione è Bespoke: The Art of Making, evento dedicato all’artigianato e al custom design, e la mostra presentata da Rarify in collaborazione ufficiale con Tecta e il Bauhaus Archive Berlin, che porta in scena materiali dell’archivio Bauhaus come disegni originali, stampe e manufatti insieme ad arredi contemporanei del produttore tedesco Tecta, in un confronto tra epoche che plasma la vita quotidiana. Immancabile, poi, la kermesse di Wanted, che offre una vetrina per le scuole con Schools Showcase e Design Schools Workshop.






