Sauska Tokaj Winer, Rátka, Hungary - Photo © Hufton+Crow
Sauska Tokaj Winer, Rátka, Hungary - Photo © Hufton+Crow
DATA SHEET

Client: Sauska and Partner
General Design: BORD Architectural Studio
Interior Design: Tihany Design
Mechanical Engineering: BORD HVAC Engineering
Structural Engineering: Hydrastat Engineering Office
Landscape Design: Gardenworks
Contractor: Barry B. Britton
Photos: Hufton+Crow

Nell’Ungheria settentrionale, non lontano dal confine austriaco, Rátka è uno dei 27 comuni che compongono la regione vinicola di Tokaj-Hegyalja. I suoi 7mila ettari di vigneti, di cui 5mila tuttora coltivati, costituiscono un paesaggio agrario-culturale di straordinaria bellezza, tanto da essere stata iscritta nel 2002 nelle liste del Patrimonio dell’Umanità Unesco

In questo eccezionale contesto l’accreditato studio di architettura di Budapest BORD ha ricostruito una delle più famose cantine dedicate al celebre vino bianco, la cui produzione risale al Medioevo ma ha conosciuto particolare fortuna soprattutto a partire dal Seicento e un nuovo, più recente impulso dal 2000, quando l’Ungheria è uscita dall’orbita sovietica abbandonando le produzioni massive e standardizzate in favore di un approccio più orientato all’innovazione e alla qualità.

«Per quasi due decenni, la cantina Sauska Tokaj è stata una delle aziende vinicole leader in Ungheria» afferma Péter Bordás, fondatore di Bord. «Krisztián Sauska e sua moglie hanno immaginato un’azienda a conduzione familiare in cui anche la gastronomia avrebbe svolto un ruolo chiave. Il nuovo complesso è stato concepito come un centro aziendale che, nonostante le dimensioni, si integra perfettamente con l’ambiente circostante, abbinando un’esperienza unica a viste panoramiche mozzafiato e svolgendo un ruolo significativo nella promozione del turismo e del prestigio vinicolo della regione». Come due grandi dischi volanti appena atterrati in posizione apicale sul versante meridionale della collina di Padi, i volumi fuori terra della cantina appaiono parzialmente ricoperti dal paesaggio, con un approccio che non può non ricordare la Cantina Antinori al Bargino di Archea Associati.

Anche qui infatti la volontà progettuale è quella di un calibrato inserimento ambientale, che non nasconda l’intervento architettonico ma ne garantisca un impatto elegante e discreto. «Il concept architettonico si è ispirato al principio di non toccare l’intoccabile: la vista dei vigneti ondulati», precisa Bordás. «L’obiettivo era creare una struttura che sembrasse fluttuare senza sforzo sul paesaggio. Osservando l’edificio da lontano, si vedono solo due sculture coniche che galleggiano nel vigneto».

Richiamando Carlo Scarpa i due grandi dischi, dal diametro di 36 metri, si intersecano tra di loro, ospitando la parte più panoramica degli spazi destinati al pubblico, cui è riservato il piano terra del complesso: il ristorante e l’enoteca per la degustazione di vini e spumanti, entrambi affacciati su grandi terrazze. Gli interni, progettati da Tihany Design, si ispirano alle tradizioni vernacolari della regione nell’uso del legno naturale e della pietra calcarea locale, resi più contemporanei dai dettagli in acciaio. 

La palette riflette l’essenza atemporale, naturale ed elegante del vigneto. La restante parte dell’edificio rimane a questo livello incassata in una piastra alle spalle dei dischi e ospita l’area amministrativa, oltre a cucine, accessi e servizi. Necessitando di temperature stabili e vasti spazi, gli impianti di vinificazione sono interamente ipogei. Suggestive sale di fermentazione circolari accolgono i serbatoi in acciaio inossidabile disposti in anelli concentrici, che definiscono un’area interna destinata all’invecchiamento con al centro botti di rovere.

Alle spalle trovano spazio le aree di stoccaggio, imbottigliamento e servizio. A questo livello è anche situato il lungo tunnel per l’arrivo dell’uva e la spedizione dei prodotti finiti, che ospita la maggior parte dei sistemi meccanici. Al piano superiore questo asse longitudinale conduce ai campi separando piastra e dischi, aree amministrative e spazi per i visitatori, raggiungibili dal parcheggio esterno attraverso un percorso apicale di grande fascino visivo.