La nuova sede della Fondazione Franco Albini, a Milano

È uno spazio vivo e aperto alla città, tra eredità culturale e progettazione del futuro. Spazio Albini, in via Saffi 27 a Milano si trova nel quartiere in cui il Maestro Razionalista ha vissuto e lavorato

Spazio Albini, Milan - Photo © Ilaria Falciola
Spazio Albini, Milan - Photo © Ilaria Falciola

Ha inaugurato nei primi giorni delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – non a caso con la mostra “Milano Cortina, Andata e Ritorno: 1956–2026”, dedicata all’allestimento urbano realizzato da Albini, Helg e Albe Steiner per le Olimpiadi invernali di Cortina del 1956 – il nuovo spazio in cui convivono la Fondazione Franco Albini e Studio Albini Associati. Nello Spazio Albini La Fondazione Franco Albini continuerà a svolgere attività di ricerca attorno all’opera di Franco Albini e Franca Helg, a organizzare visite guidate e a offrire la possibilità di consultare l’Archivio che, riconosciuto patrimonio storico nazionale, salvaguardato grazie al supporto di Cassina, Codice Icona e Salone del Mobile.Milano, è composto da 22.000 disegni, oltre 6.000 fotografie, 2.500 diapositive, modelli, scritti, lettere, relazioni tecniche, libri e riviste storiche.

Le iniziative rivolte alla città di Milano (e anche al mondo)
Il 12 marzo presso lo Spazio Messina, Fabbrica del Vapore a Milano, verrà inaugurato Cerchi di pace, progetto ideato e promosso dalla Fondazione Franco Albini e dallo Studio Albini Associati, realizzato in collaborazione con Barone Italia e con l’intervento artistico di Marco Gallotta. La nuova versione del totem, che in origine era di ghiaccio, è rigorosamente scomponibile come da “Metodo Albini” (ovvero: scomporre, cercare l’essenza e ricomporre in forma nuova).

Cerchi di Pace, 1956, Franco Albini, Franca Helg & Albe Steiner
Cerchi di Pace, 1956, Franco Albini, Franca Helg & Albe Steiner
Un render dell'installazione "Cerchi di pace", che reinterpreta il totem progettato da Franco Albini, Franca Helg e AlbeSteiner per Cortina 1956 e che sarà inaugurata il 12 marzo alla Fabbrica del Vapore
Render dell’installazione “Cerchi di pace”, che reinterpreta il totem per Cortina 1956

Questa opera-manifesto intende raccogliere messaggi di pace con i quali avviare una campagna digitale che affiancherà al tour fisico dell’opera, un tour virtuale partecipato con il Totem “Cerchi di Pace” ambientato simbolicamente nei luoghi del mondo. Realizzato in co-produzione con la Fabbrica del Vapore, con il Patrocinio del Comune di Milano e il supporto di Rinascente, il progetto coinvolgerà anche la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Gli studenti, guidati da Ico Migliore (Migliore+Servetto), realizzeranno 50 modellini del Totem Olimpico in materiali diversi, che arricchiranno la mostra.

«Ripartire con questi progetti, in una sede che è già ‘casa’, così bella, luminosa e ricca di nuove possibilità, ci riempie di entusiasmo: una nuova energia che rafforza la nostra motivazione e rinnova la volontà di trasformare il passato, in una fonte inesauribile di ispirazione per la contemporaneità» – sottolinea Paola Albini, Presidente della Fondazione. Per tutto il mese di febbraio sono in programma diversi appuntamenti tra visite tematiche sulla figura di Franca Helg, visite guidate alla mostra e, il 26 febbraio (ore 19-21), il primo appuntamento del Silent Book Club pensato per «ritrovare spazi di silenzio, lettura e concentrazione nell’era tecnologica». Gli eventi futuri comprenderanno anche spettacoli e giorni aperti al co-working, alla consultazione della biblioteca di archivio, per stimolare momenti di networking, confronto e dialogo sull’architettura e il Design.

Photo credits: Ilaria Falciola