Shiota Chiharu, Uncertain Journey, 2016:2025 - Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale
Shiota Chiharu, Uncertain Journey, 2016:2025 - Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale

Curata da Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum, che ne ha concepito il progetto originale, e Davide Quadrio, direttore del MAO, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca Filisetti, la mostra monografica dedicata all’artista giapponese è un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.

Shiota Chiharu, Accumulation - Searching for the Destination - 2014/2025 - Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale
Shiota Chiharu, Accumulation – Searching for the Destination – 2014/2025 – Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale

Il progetto espositivo è concepito come un’unica grande installazione che si espande negli spazi del MAO, dall’area delle mostre temporanee fino alle gallerie delle collezioni permanenti, ponendosi in dialogo diretto con le opere del Museo. Oltre a una serie di disegni, sculture, fotografie e installazioni, l’esposizione prevede interventi site-specific e nuove opere realizzate appositamente dall’artista per l’occasione. Spesso ispirate da esperienze personali, le opere di Chiharu Shiota esplorano l’intangibile – ricordi, emozioni, immagini e visioni oniriche, offrendo spazi di silenzio e contemplazione – e pongono interrogativi su concetti universali ed esistenziali quali l’identità, la relazione con l’altro, la vita e la morte; valicando i confini temporali e spaziali, i suoi lavori coinvolgono la parte più intima e vulnerabile dell’essere umano.

Shiota Chiharu, Reflection of Space and Time, 2018 - Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale
Shiota Chiharu, Reflection of Space and Time, 2018 – Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale

Le sue installazioni più note, composte da fili rossi o neri intrecciati a creare strutture imponenti, avvolgono gli spazi in cui sono collocate, trasformandone i volumi e guidando lo spettatore in un’esperienza immersiva in cui la fascinazione si alterna all’inquietudine, il movimento alla stasi.

Shiota Chiharu, In Silence, 2002/2025 - Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale
Shiota Chiharu, In Silence, 2002/2025 – Photo © Giorgio Perottino, courtesy of MAO Museo d’Arte Orientale

Fino al 28 giugno 2026