Nel Manifesto che definisce la visione di Saba si parla di “un quoziente poetico” associato alle sue creazioni, in grado di affascinare e spalancare i confini dell’immaginazione. Forme, colori e materiali si uniscono a creare un design distintivo che trasforma l’abitare in un’esperienza sensoriale. Seguono coerentemente questa filosofia anche le nuove proposte per il living – che l’azienda ha presentato nel suo flagship store di Parigi in occasione Maison&Objet In The City, a gennaio. Fil-rouge tra le collezioni esposte, un tratto morbido che disegna profili e volumi, rendendo l’effetto tattile ancora più soft e trasmettendo alla vista un carattere avvolgente.


Esemplare è la poltrona Anam di Federico Peri, che nelle sue maxi-imbottiture offre un costante dinamismo, da qualunque prospettiva la si osservi. Ad accompagnarla, i tavolini Tres di Mut Design che ne ripropongono l’appeal scultoreo e solido attraverso composizioni di differenti geometrie – due piani triangolari arrotondati agli angoli, distanziati da tre cilindri portanti.
Federico Peri ha declinato poi lo spirito giocoso e sinuoso di Anam in una collezione più ampia che comprende anche libreria e consolle. Caratterizzata da un gentile equilibrio tra leggerezza e solidità, la libreria Anam si sviluppa come un sistema modulare a parete, in composizioni formate da ripiani aerei e sostegni cilindrici. Sempre pronta a evolvere e custodire memorie.

L’idea di dar vita a uno spazio in divenire accompagna anche un’altra novità, il divano Land di Sergio Bicego. Il sistema – composto da una base imbottita che poggia sulla cornice in metallo e si sviluppa nel disegno dei pannelli schienale intrecciati – mostra tutta la sua natura nomade e versatile grazie alla varietà di moduli a disposizione, alla flessibilità del sistema di aggancio dei pannelli schienale, che consente di cambiare agevolmente la posizione di seduta, e ai tavolini di appoggio integrabili su tutti e quattro i lati degli elementi.
Photo © Andrea Bartoloccio






