“Connected Realities” al Workspace Design Show

Conferenze, esposizioni, installazioni guidate dal tema “Connected Realities”. Il prossimo Workspace Design Show di Londra è un invito a reimmaginare i luoghi di lavoro fra esperienza umana e sistemi digitali

Merge Lounge by M Moser Associates
Merge Lounge by M Moser Associates

Ci sono i talk e le conferenze, le esposizioni delle aziende di settore con le novità di prodotto, ci sono poi le installazioni a firma dei maggiori progettisti internazionali che danno forma e concretezza al tema “Connected Realities”. Torna il Workspace Design Show di Londra in una due giorni, il 25 e 26 febbraio, ospitata al Business Design Centre. La piattaforma riunirà oltre 5mila professionisti del settore, un cast d’eccezione con oltre 140 relatori e più di 500 prodotti che esplorano le innovazioni per l’ufficio.

Design Talks Lounge by Gensler
Design Talks Lounge by Gensler

L’invito, sintetizzato dal tema-guida, è scoprire come modelli ibridi, tecnologie immersive e ambienti intelligenti stanno rimodellando i luoghi di lavoro, non solo come spazi che utilizziamo, ma come ambienti che sentiamo, con cui interagiamo e a cui apparteniamo.
Centrale in questo percorso fatto di suggestioni e tendenze è la serie di installazioni che animano l’evento, frutto della visione creativa di rinomati studi di architettura e design: immaginate come hub di incontro, scambio e riflessione, queste installazioni indagano le nuove espressioni che danno forma agli spazi di lavoro contemporanei, dove ambiente fisico, sistemi digitali, innovazioni materiche ed esperienza umana sono sempre più interconnessi. «Connected Realities riguarda l’evoluzione in tempo reale dei luoghi di lavoro e queste installazioni consentono ai visitatori di sperimentare in prima persona tale evoluzione», dichiara Esha Bark-Jones, Show Director di Workspace Design Show.

Insights Lounge by Peldon Rose
Insights Lounge by Peldon Rose

Si approfondisce, ad esempio, la circolarità dei materiali nella scenografia progettata da MCM in collaborazione con Future Works: The Circular Hub porta in scena un’ampia rassegna di materiali e prodotti (di Nested Living, Materials Assemble, Tate, Vitra e Planteria) dalla fase grezza all’opera finita mostrandone il percorso circolare. I visitatori diventano parte del processo, chiamati a smontare e rimontare arredi per testare attivamente le pratiche di adattabilità, riparazione e riutilizzo. L’idea di un ambiente professionale in cui ritrovare benessere è espressa nella Insights Lounge (dove si svolge anche il Sustainability Talks & Occupiers Forum) che si trasforma in un padiglione dedicato all’ascolto profondo con l’installazione Exhale dello studio britannico Peldon Rose: tra le varie conferenze si propone un momento di espirazione di 20 minuti, in parallelo a un cambiamento architettonico dello spazio modellato dai profumi e dalla luce.

Sustainability Feature by MCM and Area
Sustainability Feature by MCM and Area

Interazione, tecnologie, apporto umano sono i valori su cui si focalizza invece il progetto dello studio Merge, The M Moser lounge: con il contributo delle aziende Camira, Viccarbe, Osol, Planteria e Steelcase, l’installazione mostra il potenziale della tecnologia per supportare la flessibilità e la reattività in tempo reale. Usando ad esempio interfacce digitali intuitive, è possibile personalizzare illuminazioni e cromie, cambiando attivamente lo spazio lavorativo, e dimostrando come i luoghi di lavoro del futuro siano modellati non solo per le persone, ma anche dagli stessi fruitori. Le persone sono quindi al centro di ogni cambiamento e di ogni evoluzione. Lo conferma il concept di Gensler e Area per la Workspace Design Talks Lounge: il palco, fulcro della manifestazione, crea una dimensione in equilibrio tra fisico e digitale, ma pone al centro dell’attenzione le relazioni, unico e vero riferimento per ogni progetto.