2026 Hot List

Sette spunti essenziali per cogliere le idee, i luoghi e le trasformazioni che modelleranno il mondo del design e non solo. Dalla metamorfosi dei materiali, all'ascesa del collectible design; dall'emergere di nuove geografie culturali al calendario globale di fiere e mostre fino all'impatto pervasivo dell'IA

Curatio - Photo © Anne Emmanuelle Thion
Curatio - Photo © Anne Emmanuelle Thion

Cosa aspettarci dai design trends del 2026?
Le tendenze dell’arredo, a differenza del colore, si consolidano lentamente. Il 2026 conferma macro-movimenti già emersi, come l’idea della casa come rifugio: uno spazio di comfort e benessere, con materiali naturali e palette neutre. Si rafforza anche la concezione del living come luogo di conversazione e relazione, dove la tecnologia serve la convivialità e gli imbottiti favoriscono la socialità. Accanto a queste continuità, emerge una forte spinta al cambiamento. Tradizione e futuro coesistono, con l’innovazione tecnologica ancorata a radici autentiche. “Metamorfosi” e “ibridazione” sono parole chiave. Non a caso, “Metamorphosis” è direttrice del tema guida “Past Reveals Future” di Maison&Objet Paris e della nuova edizione di MoscaPartners Variations a Palazzo Litta durante la Milano Design Week, invitando alla trasformazione tramite sperimentazione e nuovi materiali. In questo contesto, si rafforza anche l’attenzione al collectible design, con la mostra “Salone Raritas” curata da Annalisa Rosso, che accorcerà la distanza fra la produzione creativa speciale e il mercato B2B del design contemporaneo. Proprio i materiali sono al centro di “Interni Materiae”, progetto installativo al Fuorisalone di Milano. “Materiae” sarà anche un dialogo multidisciplinare tra design, architettura, ecologia e scienza, generando visioni per un futuro più equo e rigenerativo. In questa direzione, il FuoriSalone propone il tema “Essere progetto”, un fil rouge che connette centinaia di proposte in un invito a riconoscersi nel divenire.

Crosby Studios, Musée du Louvre - Photo © Benoit Florencon
Crosby Studios, Musée du Louvre – Photo © Benoit Florencon

Gli appuntamenti chiave
Il primo semestre 2026 disegna una mappa fieristica globale che attraversa Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. Si parte con Maison&Objet Paris (15–19 gennaio), seguita dal Madrid Design Festival (6 febbraio–15 marzo) e da interihotel Madrid (24–26 febbraio). Milano resta il fulcro con il Salone del Mobile (21–26 aprile), mentre Londra e Copenaghen rafforzano il format del festival urbano con Clerkenwell Design Week (19–21 maggio) e 3 Days of Design (10–12 giugno). Negli Stati Uniti, HD Expo + Conference (Las Vegas, 5–7 maggio) e NeoCon (Chicago, 8–10 giugno) guidano hospitality e workplace. Cresce il comparto nautico, tra la nuova fiera a Rho Fiera Milano (18–22 marzo) e gli appuntamenti di Miami (11–15 febbraio), Palm Beach (19–22 marzo), Cannes (8–13 settembre), Genova (17–22 settembre), Monaco (23–26 settembre) e Fort Lauderdale (28 ottobre–1° novembre).

L'Arabia Saudita vista dallo spazio - Photo © Harvepino
L’Arabia Saudita vista dallo spazio – Photo © Harvepino

Geografie culturali
L’Asia continua a catalizzare il nostro interesse. Nazioni come Cina, India, Taiwan, Giappone, le Coree, Bangladesh e Vietnam, da “fabbrica del mondo”, si affermano come epicentro economico e politico globale. Parallelamente, la Penisola Arabica emerge rapidamente come fulcro mondiale per arte e design, un crocevia dove tradizione e innovazione si incontrano. Con ambiziose iniziative culturali, città come Dubai, Riyadh e Doha preparano il terreno per mostre, fiere e biennali. La prima edizione di NOMAD – Abu Dhabi (19-22 novembre 2025) è stata un successo. L’evento si è tenuto nel Terminal 1 dismesso dell’Aeroporto Internazionale Zayed, reinventato da NOMAD con il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi. Il calendario futuro si preannuncia ricco di eventi. Dubai accoglierà World Art Dubai (23-26 aprile 2026), una delle principali fiere d’arte internazionali nella regione MENASA, con un’ampia offerta di gallerie. Successivamente, la Design Biennal Doha tornerà per la sua seconda edizione (12 aprile-30 giugno 2026), rafforzando la città come hub globale per design e creatività. Infine, Riyadh ospiterà Downtown Design Riyadh (15-18 settembre 2026), fiera leader del Medio Oriente per il design contemporaneo.

Data Bugs, AI is a mirror, Dotdotdot, Fuorisalone 2024
Data Bugs, AI is a mirror, Dotdotdot, Fuorisalone 2024

L’Intelligenza Artificiale nel 2026
In soli tre anni dal suo lancio, il 30 novembre 2022, ChatGPT di OpenAI ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare, studiare e persino influenzare le elezioni. Mentre illustratori, sviluppatori web e traduttori hanno sentito maggiormente l’impatto, la produttività generale ha visto un’impennata. Ma cosa ci riserva l’anno che sta per iniziare? Il 2026 sarà un anno di svolta per l’AI. Vedremo l’AI generativa creare contenuti multimodali – non solo testo e immagini, ma anche video, audio, modelli 3D e persino codice – in modo iper-personalizzato. L’Edge AI renderà i nostri dispositivi ancora più smart. L’AI si specializzerà in settori chiave: nella sanità, per esempio, diventerà ancora più cruciale per diagnosi e ricerca, mentre nell’educazione contribuirà a combattere l’abbandono scolastico nei paesi meno sviluppati. In Corea del Sud, robot badanti già assistono gli anziani, ricordando farmaci e stimolando la conversazione. Ma non solo tecnologia: l’etica, la sostenibilità e la sicurezza diventeranno centrali. Le opportunità sono enormi: produttività in crescita, innovazione, salute migliore e risposte alle sfide climatiche. Tuttavia, i rischi sono tangibili:il potenziale impatto sull’occupazione, bias – la riproduzione o l’amplificazione di pregiudizi esistenti negli algoritmi –, problemi di privacy, disinformazione e il delicato tema del controllo. Questo progresso sarà da navigare con grande responsabilità.

Pipistrello White by Martinelli Luce - Photo © Diego Laurino
Pipistrello White by Martinelli Luce – Photo © Diego Laurino

White on White
Una palette silenziosa che amplifica luce, materia e forma. Esploriamo il color Cloud Dancer attraverso una selezione di progetti e prodotti in cui il bianco diventa linguaggio contemporaneo. Etereo, rassicurante, vaporoso, arioso: sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati per descrivere il Pantone Color of the Year 2026, PANTONE 11-4201 Cloud Dancer. Una tonalità di bianco versatile, capace di rendere riconoscibili superfici e oggetti di design e di creare atmosfere di serenità e spaziosità. Protagonista non egocentrico, capace di far risaltare tutti gli altri colori, veste le pareti, si lascia attraversare dalla luce esaltandola, tinge tappeti e vasi.

Harry Nuriev - Photo © Alejandro Arretureta
Harry Nuriev – Photo © Alejandro Arretureta

Harry Nuriev, chi è il Designer of the Year
Maison&Objet Paris ha nominato designer dell’anno il fondatore di Crosby Studios, sostenitore di una visione trasformista, in linea con il tema guida della kermesse. Sotto il tema “Past Reveals Future” Maison&Objet costruisce una nuova narrazione dell’abitare contemporaneo: una visione che esplora l’heritage e l’artigianato attraverso nuovi processi progettuali che assecondando l’evoluzione delle forme e delle funzioni. Ad accompagnare questo percorso, Harry Nuriev, eletto Designer of the Year dalla manifestazione – una figura chiave della progettualità di oggi, perfettamente in linea con i valori che guidano la kermesse quest’anno. L’approccio di Harry Nuriev sfuma infatti i confini tra artigianato e design contemporaneo, sull’onda di un manifesto creativo definito “Trasformismo”.

RR-126 Radio-Phonograph, 1965, design Achille Castiglioni & Pier Giacomo Castiglioni - Photo © Matt Flynn
RR-126 Radio-Phonograph, 1965, design Achille Castiglioni & Pier Giacomo Castiglioni – Photo © Matt Flynn

2026 tra arte, design e cultura
Nel 2026 le mostre internazionali rafforzano il dialogo tra arte, design e moda. La 61ª Biennale di Venezia 9 maggio–22 novembre si affianca alla Whitney Biennial (New York, 20 marzo–20 settembre) e alla Biennale di Sydney (14 marzo–14 giugno). A Londra, Tracey Emin: A Second Life alla Tate Modern (19 febbraio–30 agosto) e la grande mostra dedicata a David Hockney alla Serpentine Gallery (25 marzo–23 agosto) confermano il ruolo centrale delle istituzioni britanniche. Il Victoria and Albert Museum presenta Schiaparelli: Fashion Becomes Art (21 marzo–19 luglio), mentre Triennale Milano ospita una retrospettiva su Giorgio Armani (15 aprile–30 agosto). Negli Stati Uniti, Cooper Hewitt (dal 10 aprile) e il MoMA – Department of Architecture and Design (dal 5 maggio) dedicano mostre al design contemporaneo, mentre il Musée des Arts Décoratifs di Parigi celebra il centenario dell’Art Deco (16 aprile–25 ottobre).