DATA SHEET
Architecture: Akb Architects
Furniture curation: Anne Hepfer Design Inc.
Photos: Doublespace
Acqua, vento, cielo e roccia sono i protagonisti indiscussi di uno scenario nel quale l’architettura è certamente un riparo, ma allo stesso tempo è anche uno strumento attraverso il quale assistere agli umori mutevoli della natura e alle sfumature dinamiche dei suoi colori. In questo santuario di bellezza incontaminata l’architettura si poggia garbatamente sulle rocce, quasi sfiorando l’acqua, in cerca di un dialogo con il paesaggio che si esprima attraverso il linguaggio delle sfumature cromatiche e delle assonanze materiche.
Il cottage, costituito da quattro edifici che insistono su una formazione rocciosa di circa mezzo ettaro, sembra quasi mimetizzarsi con le increspature argentate dell’acqua grazie al suo rivestimento esterno in scandole di cedro grigio chiaro. È come se l’architettura attendesse la giusta inclinazione della luce per fare eco alla superficie dell’acqua. Il cottage principale, che ospita due camere da letto, un bagno, la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno, si trova alla quota più elevata.
La dependance, la sauna e il deposito barche con una piccola palestra insistono su diversi affioramenti rocciosi raggiungibili tramite passerelle in legno che collegano gli approdi delle barche. Anche gli interni sono interamente rivestiti in legno, con assi di cedro sbiancate che esprimono tonalità opache in sintonia con le facciate, come se le sfumature dell’esterno permeassero e avvolgessero anche l’interno. Inoltre, disposte sulle pareti secondo la loro dimensione principale, alludono alla linea di orizzonte fra acqua e cielo.
Il camino in lastre di granito locale e i colori naturali degli arredi del cottage richiamano quelli del paesaggio roccioso, stabilendo un legame cromatico e materico che narra di continuità, di armonia, di corrispondenza. La fitta sequenza di ampie superfici vetrate, poi, contribuisce a generare un rapporto osmotico fra l’anima dello spazio interno e quella dell’ambiente esterno. In questo contesto l’architettura aspira a una condizione di simbiosi con la natura, a tal punto che, visto dall’alto, il piccolo insediamento appare come tutt’uno con essa.
Il medesimo linguaggio definisce gli altri tre corpi del cottage, descrivendo una danza di segni, materiali e colori vocati all’omogeneità. Diverse sono invece le viste panoramiche delle quali si gode dalle terrazze, disposte in tutte le direzioni attorno al cottage e alla dependance. Dopo il tramonto, quando arriva la notte, l’unica luce che le illumina è quella naturale della luna, fra il sibilo del vento e lo sciabordio dell’acqua fra le rocce.








