Nel vasto universo del design contemporaneo, la poltrona Frog si distingue per la sua inconfondibile identità. Nata dalla mente creativa dell’architetto Piero Lissoni nel 1995 per Living Divani, questa seduta ha saputo elevare la semplicità a principio estetico e l’essenzialità a dichiarazione di stile. La Frog non è solo un oggetto d’arredo, ma un vero e proprio punto di riferimento che ha saputo coniugare tradizione e avanguardia, radicandosi profondamente nell’immaginario collettivo.
Dietro la sua apparente leggerezza, la Frog cela una progettazione meticolosa. La sua struttura portante, un telaio in acciaio robusto ma discreto, accoglie un rivestimento che può variare dall’intreccio di fibre naturali o sintetiche, conferendo alla seduta un aspetto quasi fluttuante. Questa scelta progettuale riflette la volontà di fondere l’eccellenza dell’artigianato manuale con la purezza delle linee tipiche del design industriale, rendendola perfetta sia per ambienti interni che esterni.


È proprio in occasione delle celebrazioni per il trentesimo anniversario della poltrona Frog che abbiamo conosciuto la brillante illustratrice Leonie Bos. Per concludere i festeggiamenti, Living Divani ha infatti aperto le porte del suo quartier generale ad Anzano del Parco (CO), rendendo omaggio a questa icona del design. Lo spazio espositivo dell’azienda ha ospitato una presentazione del processo creativo dietro il catalogo Frog30th, interamente illustrato da Leonie Bos.

Leonie Bos ha condiviso il suo processo creativo, che combina schizzi digitali iniziali per definire la composizione e l’interazione dei colori, con l’aggiunta finale di linee disegnate a mano per un tocco artigianale. Il suo metodo parte da “uno schizzo digitale molto rapido” per allineare la visione con i clienti. Successivamente, si concentra sulla composizione, privilegiando “come interagiscono i blocchi di colore” e la resa emozionale di “struttura o pennellate” rispetto alla narrazione iniziale. Sebbene l’approccio sia prevalentemente digitale, Bos ama integrare “linee disegnate a mano”, scansionate e aggiunte ai disegni, dimostrando una flessibilità che adatta la tecnica (analogica o digitale) alle esigenze del progetto.


La sedia Frog si è rivelata una musa ispiratrice fondamentale per l’artista. Leonie Bos ha sottolineato come le diverse varianti della Frog e il suo design distintivo – in particolare la “base bassa” e l'”aspetto casual” – siano stati elementi cruciali per “dirigere il resto degli elementi” nelle sue illustrazioni, dimostrando come un’icona del design possa ispirare e plasmare nuove espressioni artistiche. Bos ha spiegato che la scelta della specifica variante della Frog – “a filo o quella metallica con i fori o la sedia imbottita” – è cruciale e avviene “simultaneamente alla creazione dell’ambientazione e della composizione”, poiché ogni versione “crea un’immagine completamente diversa alla fine”. Il design della Frog, con la sua “base bassa” e il suo “aspetto casual”, è per lei una vera “guida per l’intera immagine”, permettendole di “dirigere il resto degli elementi” nell’illustrazione.
Nel lavoro dell’illustratrice, ogni elemento contribuisce a creare un’immagine finale ricca di profondità e carattere, celebrando un’eredità che continua a evolversi.






