Interihotel Barcellona: i nostri highlights

La capitale catalana ha ospitato Interihotel, il principale evento europeo dedicato al settore dell'ospitalità. Oltre agli espositori, il vero valore è stato il programma culturale, con speaker di rilievo e spazi curati che hanno esplorato temi differenti

Tuna Exmachina, design Sagarminaga Atelier
Tuna Exmachina, design Sagarminaga Atelier

In continua evoluzione, il settore dell’interior design per hotel e ristoranti riunisce albergatori, ristoratori, investitori, interior designer e architetti che danno forma ogni giorno al design dell’ospitalità. Le fiere trade dedicate al contract sono importanti occasioni d’incontro per professionisti e aziende, che rispondono alla necessità di soluzioni di design specifiche. Tra queste, interihotel si è affermato come evento europeo di riferimento nel settore, e la sua ultima edizione a Barcellona ne ha confermato la rilevanza.

Interihotel BCN25
Interihotel BCN25

Supportata ancora una volta da Roca Group come Global Sponsor, la quindicesima edizione di interihotel è stata ospitata da Fira Barcelona – Gran Via. L’evento ha registrato cifre importanti, sia per il numero di espositori sia per i visitatori professionali, con oltre 11.675 partecipanti provenienti da 53 paesi e un volume significativo di opportunità di business identificate. La soddisfazione tra i 291 brand espositori era palpabile, a testimonianza dell’efficacia della piattaforma nel connettere domanda e offerta di soluzioni innovative per hotel e ristoranti. Tra i nomi di spicco presenti, abbiamo notato l’eleganza delle aziende italiane Pedrali e Talenti, le soluzioni versatili di IKEA, il design contemporaneo di Kave Home e le proposte raffinate del marchio spagnolo Palmira, affiancati da numerosi altri attori chiave del settore.

Tuttavia, al di là dei numeri e delle opportunità commerciali, l’aspetto più affascinante di interihotel 2025 è stato il livello di cura e profondità degli spazi culturali e del programma di contenuti. Il Forum ha offerto un calendario di conferenze, dibattiti e workshop di altissimo livello, con 185 relatori che hanno animato le discussioni.

Custom project by Palmira
Custom project by Palmira
Custom project by Palmira
Custom project by Palmira

Tra le voci più autorevoli, erano presenti nomi del calibro di Tom Dixon, Peter Bundgaard (Space Copenhagen), Luca Pronzato (We Are Ona), Andrés Reisinger (Reisinger Studio), Álvaro Catalán de Ocón (Premio Nazionale di Design Spagnolo 2023), Inés Miró-Sans (Casa Bonay), Cristina Carulla e Natali Canas (El Equipo Creativo). Questi esperti hanno esplorato le tendenze future, l’innovazione e le sfide del design per l’ospitalità, offrendo spunti preziosi e visioni all’avanguardia. Ma è stato soprattutto attraverso il Craft Lab e le Concept Rooms che interihotel ha saputo elevare l’esperienza fieristica a un momento coinvolgente.

Craft Lab: l’anima artigianale del design contemporaneo
Il Craft Lab si è rivelato una fucina dell’innovazione, creando un dialogo profondo tra artigianato contemporaneo, innovazione materica e design per l’ospitalità. Curato da Tachy Mora, giornalista e curatrice specializzata in design e architettura, questo spazio ha messo in luce la straordinaria capacità di artigiani e creatori di trasformare tecniche tradizionali in proposte audaci e funzionali, perfettamente adattate alle esigenze di hotel e ristoranti.

Un Lugar Donde Parar, design Regina Dejimenez
Un Lugar Donde Parar, design Regina Dejimenez
Panta Rei, design ELIURPI
Panta Rei, design ELIURPI

L’esposizione, intitolata “Towards a New Space Articulation”, ha esplorato come l’artigianato contemporaneo possa ridefinire gli spazi, stabilendo connessioni autentiche con la cultura locale. Ha messo in luce come molti artisti e designer stiano attingendo al mondo delle tecniche e dei materiali artigianali, sia sviluppando le proprie abilità sia collaborando con maestri artigiani. Il risultato sono state interventi che andavano oltre la dimensione utilitaristica o decorativa, abbracciando espressioni più sperimentali e complesse, con una chiara intenzione di connessione spaziale attraverso installazioni, pezzi di grande formato o composizioni uniche.

Tra le opere esposte, abbiamo visto gli “Azulejazo” di DelAmorYlaBelleza (Carlos Jiménez Cenamor), ceramiche sperimentali che giocano con la casualità; “Mare & Tuna Ex Machina” di Sagarminaga Atelier, sculture cinetiche e mobili realizzate in fibre naturali; il grande arazzo “Frafra” di Álvaro Catalán de Ocón, ispirato all’architettura tradizionale ghanese; la collezione “Piel de Mouro” di Raúl Mouro, ceramiche in gres con pietre e argille locali; le sculture luminose “Armonía” di Natalia Gaminde, che fondono tradizione artigianale e linguaggio contemporaneo; “Un Lugar Donde Parar” di Regina Dejiménez, un’architettura sensoriale tessile; e “Panta Rei – Todo Fluye” di ELIURPI (Elisabet Urpí Ràfols e Nacho Umpiérrez Fripp), sculture luminose in rafia ispirate al flusso del Mediterraneo. Ogni pezzo ha raccontato una storia di maestria, ricerca e profonda connessione con il territorio e la materia.

Piel de Mouro, design Raúl Mouro
Piel de Mouro, design Raúl Mouro

Le Concept Rooms: il futuro dell’esperienza ospitalità
Le Concept Rooms, sviluppate dagli studi ILV (guidato da Isabel López Vilalta) e PhiBa Architecture, hanno offerto uno sguardo sul futuro dell’ospitalità, ispirandosi rispettivamente a Mercer Hoteles e MedPlaya Hotels. Questi spazi esperienziali sono stati il frutto di un processo di design thinking volto a generare nuove conoscenze su come il design d’interni possa rispondere alle esigenze dei nuovi profili di ospiti. L’obiettivo è analizzare l’usabilità, l’interazione dell’utente con gli oggetti e la risposta emotiva all’interior design attraverso tecniche di neuromarketing.

Concept Rooms, Interihotel BCN25
Concept Rooms, Interihotel BCN25

La Concept Room di ILV, ispirata alla tenuta Cal Duc di Mercer Hoteles, ha proposto uno spazio sofisticato e sobrio. Il design, che richiamava la tradizione vinicola e il paesaggio mediterraneo, impiegava materiali naturali (legno, pietra, pitture a calce) e una palette cromatica terrosa. L’intento era offrire un lusso discreto e accogliente, fondendo semplicità ed eleganza per un’esperienza immersiva e autentica.