DATA SHEET
Owner: Grupo Habita
Hotel operator: Design Hotels/ Marriott International
Architecture: Jorge Hernandez de la Garza
Interior design: Plantea Estudio
Furnishings: made on design and manufactured by local artisans
Lighting design: Lucas Salas Bassani Antivari
Graphic design and identity: Ciao Lobby
Artworks: Lucio Muniain
Photos: Rafael Funciono, Edmund Sumner
In una delle destinazioni messicane più battute dai surfisti – La Punta Zicatela a Puerto Escondido, Oaxaca – l’Hotel Humano accoglie gli ospiti a piedi nudi in un ambiente lussuoso e semplice. In quella che è la più recente apertura del Grupo Habita, l’idea esperenziale di Ciao Lobby, studio creativo specializzato in hospitality, permette subito agli ospiti di integrarsi facilmente nella cultura locale e, contemporaneamente, instaura un clima ‘cosy’ con i residenti del luogo che desiderano vivere momenti di relax.
Magari dopo aver affrontato le grandi onde della costa pacifica. L’architetto Jorge Hernandez de la Garza ha realizzato una serie di edifici capaci di instaurare un intenso dialogo tra esterni e interni. Complici materiali come il cemento, per le sue proprietà termiche che mantengono freschi gli spazi interni quando le temperature aumentano, tegole e mattoni in argilla grezzi, legno tropicale.
Tutto lavorato a mano, prodotto in atelier locali e assemblato da artigiani locali. Ma ci sono anche escamotage costruttivi, ottenuti grazie a soffitti a doppia altezza, come le strutture permeabili a traliccio del cortile centrale, che fondono dentro e fuori e integrano perfettamente la hall con la vita della strada. Qui la rigogliosa vegetazione tropicale circonda un’ampia piscina creando un rapporto naturale con il paesaggio locale.
Il progettista ha inoltre destinato la terrazza panoramica come parte essenziale della vita dell’hotel, ma anche per far fiorire la vita sociale. Nel contesto architettonico si integra perfettamente il design di interni di Plantea Estudio, dove la cultura locale (anche del surf) gioca un ruolo importante. Una palette cromatica che spazia dal color vino all’arancione scuro e al bianco sporco enfatizza la freschezza dell’ambiente naturale in cui sorge l’hotel.
Tessuti personalizzati e paraventi si miscelano ad arredi e porte in legno tropicale, interamente realizzati su misura con tecniche artigianali della regione. Come nelle 39 camere, di cui 8 suite, dove sono stati creati diversi livelli di privacy attraverso l’uso di pareti e tende (i servizi igienici sono posizionati separatamente).
In un ensemble raffinato e familiare, reso ancor più speciale dai disegni unici dell’artista di Città del Messico Lucio Muniain. L’estate 2025 inaugura anche il Beach Club, che comprende sei bungalow privati con vista sull’oceano, una piscina fronte mare, una terrazza solarium con lettini e amache. E un ristorante di pesce fresco dove assaporare il luogo.








