.W100 Arabia è parte di un viaggio, iniziato dalle mie prime personali frequentazioni su questo magnifico territorio fin dal 2009. Regioni dal fascino autentico, dalle vibrazioni uniche, dalle scommesse a volte impossibili e dalla creatività che prende forma giorno dopo giorno”, scrive Paolo Bleve nell’editoriale dell’ultima edizione del Book, lanciata a Dubai in questi giorni. Questa citazione del publisher di IFDM cattura perfettamente l’essenza di .Wonder 100 Arabia, il volume curato dalla redazione di IFDM insieme a Paola Carimati e Rue Kothari. L’opera celebra il talento creativo della regione, dando voce ai profili degli studi di progettazione – architetti, interior designer, sviluppatori e project manager – che stanno trasformando il paesaggio urbano e sociale del Medio Oriente.

Quando parliamo di ‘regione’, ci riferiamo a un’area che va oltre la Penisola Arabica, includendo paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain, Kuwait, Oman e Yemen. L’analisi si è estesa anche all’area più ampia dei Paesi che gravitano intorno al Golfo Persico, comprendendo il Libano, la Giordania e l’Egitto, che condividono legami culturali e influenze significative. 

Gala Dinner, W100 Arabia 2025

Gala Dinner, W100 Arabia 2025

Wonder Book W100 Arabia 2025

Wonder Book W100 Arabia 2025

Questa visione inclusiva è fondamentale, poiché la selezione dei progetti ha abbracciato anche il contributo di professionisti che, pur non avendo origini arabe, hanno scelto di fare di questo territorio la loro casa e la base per la propria pratica creativa, arricchendo il panorama del design con prospettive diverse ma profondamente radicate nel contesto locale.

Il risultato è stato .Wonder Book W100 Arabia, un’edizione che celebra l’eccellenza nel mondo del design e dell’architettura, raccogliendo 100 profili di studi attentamente selezionati con precisi criteri di mappatura, uno tra questi, avere sede operativa nelle regioni.

Gala Dinner, W100 Arabia 2025

Gala Dinner, W100 Arabia 2025

Inoltre, .Wonder Book W100 Arabia è stata occasione per pubblicare cinque progetti considerati editorialmente iconici nelle rispettive categorie: residenziale, hospitality, retail, architettura e yachting e che rispecchiano i nuovi trend della progettazione. La pubblicazione è disponibile sia in formato digitale che cartaceo sul sito ufficiale di IFDM e può essere acquistata direttamente online come parte della prestigiosa collezione Wonder Book. La serata di lancio del volume, un gala dinner in pieno stile Wonder, ospitata nel Dubai Design District in collaborazione con Dubai Design Week il giorno prima dell’apertura di Downtown Design, è stata un’occasione memorabile per celebrare la creatività e qualità del design alto di gamma nel golfo riunendo allo stesso tavolo alcuni degli studi pubblicati nell’edizione, assieme ai keyplayer del mondo real estate e ai brand del mondo dell’arredo e delle finiture di alto livello.

W100 Arabia Award 2025 by Venini, design Simone Bonanni

W100 Arabia Award 2025 by Venini, design Simone Bonanni

Durante la serata, cinque brand del design, hanno conferito un riconoscimento speciale agli studi di architettura dei cinque iconici progetti pubblicati: un trofeo in vetro prodotto dalla manifattura italiana Venini e il cui concept è stato firmato da designer italiano Simone Bonanni, simbolo di artigianalità, valore e design autentico.

Lime Tree Valley Villa, progettata da GroundedDesign, è stata premiata nella categoria Residential da Massimiliano Ferrari di Elie Saab Maison. Il riconoscimento è stato conferito per la sua incarnazione di una vita armoniosa, l’integrazione perfetta con la natura e un approccio al design equilibrato e senza tempo.

Massimiliano Ferrari, Bani Singh, Joanna Singh & Paolo Bleve

Massimiliano Ferrari, Bani Singh, Joanna Singh & Paolo Bleve

Cristian Massicot & Hussein Alshaali, Gulf Craft

Cristian Massicot & Hussein Alshaali, Gulf Craft

Per la categoria Yachting, il progetto Majesty 100 Terrace è stato riconosciuto come un’icona del design e dell’ingegneria nautica, pioniere dell’innovazione nel settore, in particolare nella dinamica regione degli Emirati. Il premio è stato conferito da Cristian Massicot di Iris Ceramica Group.

Dar Tantora The House Hotel, progettato da Shahira Fahmy Architects, ha ricevuto un premio conferito da Cristian Brugnoli di Technogym per la categoria Hotel, per il suo profondo dialogo con il territorio e le radici storiche.

Shahira Fahmy & Cristian Brugnoli

Shahira Fahmy & Cristian Brugnoli

Kathryn Athreya & Pasuale Junor Natuzzi

Kathryn Athreya & Pasuale Junor Natuzzi

Pasuale Junor Natuzzi di Natuzzi Italia, ha premiato, nella categoria Office&Retail, Kathryn Athreya dello studio Roar per Ajman Ruler’s Court, un capolavoro collaborativo di Roar e artisti locali, elogiato per la sua eccezionale architettura e interior design, in particolare per i profondi riferimenti culturali che ne permeano il tessuto.

E, infine, per la categoria Architecture, il Ghaf Woods Experience Centre, progettato dagli architetti cinesi aoe e sviluppato dallo studio locale STUDIOI, è stato premiato per il suo approccio pionieristico al benessere e alla sostenibilità.

David Nannini & Sindya Sundar of STUDIOI

David Nannini & Sindya Sundar of STUDIOI

Il premio è stato conferito da David Nannini di Venini. L’evento ha sottolineato ancora una volta il ruolo di Dubai come hub globale per il design e l’architettura, celebrando la visione e l’innovazione che stanno plasmando il futuro del Medio Oriente.