Il fuoco, simbolo di distruzione e rinascita, rivive nella mitologia della Fenice, un ciclo di perenne resurrezione che a Valencia trova la sua massima espressione nella festa annuale de Las Fallas. Una metafora della vita che trascende le convenzioni sociali e si insinua in ambiti rigenerativi e costruttivi come il design.
La rinascita culturale del design in città è un’onda continua, una prospettiva luminosa che non si lascia offuscare dalle serpentine vicissitudini economiche. Il design si respira in ogni angolo di quartieri rinati come El Cabanyal o El Carmen, dove sprigiona una forza creativa che non conosce generazioni, ma è parte integrante del ciclo vitale di una città in fermento.
Valencia è un crocevia di incontri e connessioni: culture, forme creative, generazioni e approcci innovativi si fondono, aprendo la strada a nuovi orizzonti. In sole 24 ore, esploreremo gli spazi che stanno ridisegnando la città, abbracciando nuovi impegni attraverso il design.

Habitat a nudo: la fiera che svela le nuove tendenze del design valenciano e internazionale
All’inizio di ottobre, la fiera del design spagnola Hábitat apre i battenti. Sulla scia del successo di Valencia World Design Capital 2022, si sono intensificati gli sforzi per promuovere la fiera e consolidare il Valencia Design Fest, una mobilitazione cittadina del design inarrestabile e necessaria.
Quest’anno, ad Hábitat, spiccano gli anniversari di marchi storici come Viccarbe (25 anni) e Andreu World (70 anni). E si scaldano già i motori per l’85° anniversario di Gandía Blasco nel 2026.

Ma il cuore pulsante dell’evento è NUDE, che si appresta a festeggiare quasi un quarto di secolo sotto la guida di María Fontes, figura chiave nella promozione di designer e nuovi talenti nazionali.
Nel “Fuori Salone” di Hábitat, il programma del VDF pullula di centinaia di attività. Il Museo di Belle Arti di Valencia ospita opere di LZF Lamps, Greenarea e Gandía Blasco Group. L’installazione di ELIURPI anima la galleria Viruta Lab. E poi, gli Open Studios…

L’arte si rinnova
L’IVAM, l’Istituto Valenciano di Arte Moderna, ha una nuova direttrice, Blanca de la Torre. Ci si aspetta che adotti una visione che spazia dal sentimento localista alla scoperta di nuove prospettive globali. In linea con i principi cardine della filosofia museale contemporanea, i programmi non possono ignorare l’integrazione di concetti imprescindibili: Decolonizzazione + Naturation + Ecofemminismo.

A soli due anni dalla sua inaugurazione, il Centro d’Arte e Fondazione Hortensia Herrero è già diventato uno dei luoghi simbolo della città. La sua direttrice, Alejandra Silvestre, propone un approccio sociale all’arte e alla creazione. Oltre alla collezione che vanta nomi di spicco nel panorama artistico mondiale, l’accurato restauro di Palazzo Valeriola, ad opera di Erre Arquitectura, rappresenta un principio fondamentale dell’evoluzione dell’istituzione nel tempo.

Le star del design valenciano
Carmen Baselga, Sandra Figuerola e Marisa Gallén formano il triumvirato del design valenciano per eccellenza, unendo le loro energie creative a quelle di Inma Bermúdez, Eli Gutiérrez o Carmina Ibáñez. Un intreccio di forze provenienti da tutti i settori del design, che promuovono un design intergenerazionale.
Valencia è un vero paradiso per gli amanti del design, ma alcune esperienze sono semplicemente imperdibili. Tra le proposte più accattivanti, innovative e destinate a durare nel tempo, vi consigliamo vivamente di visitare Casa Capicùa, Vuka Café e la CLÍNICA. Ne varrà la pena.

Casa Capicua. Interior design di Carmen Baselga. Uno spazio perfettamente integrato nel quartiere, dove le sorelle Benito curano con passione la qualità del menu per colazioni e brunch, offrendo una cucina empatica e coinvolgente.
Vuka Café. Design di Teresa Carrau Arquitectura. Un luogo speciale e unico dove gustare un caffè. Situato nel cuore della città, nel quartiere El Carmen, la sua tipografia rivela un design semplice e sofisticato, senza rinunciare a un tocco giocoso.
CLÍNICA (September). Design di Clap Estudio. Uno spazio a misura d’uomo, che esprime tutta la creatività emotiva e funzionale di Ángela Montagut e Jordi Iranzo, vincitori del Premio Nazionale di Design 2023.

Un’oasi urbana: il Parco Centrale, un respiro di natura nel cuore di Valencia
Kathryn Gustafson, la rinomata architetta paesaggista, è l’artefice di un altro dei simboli recenti di Valencia: il Parco Centrale. “Una vibrante passeggiata progettata come un giardino 100% sostenibile e sensibile, un balsamo per l’anima in una città del futuro come Valencia”, ha commentato Kathryn Gustafson al CTAValencia.







