Nuovo appuntamento con il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. La 42esima edizione va in scena dal 22 al 26 settembre a Bologna: una cinque-giorni dedicata all’innovazione e al prodotto, ma anche al networking e alla formazione. Le maggiori novità in termini di superfici, arredo bagno, finiture per l’architettura si trovano qui, grazie a un parterre sempre più ampio di espositori che arriva a quota 600 circa distribuiti su una superficie di quota 150mila mq. Novità importante in termini di prodotto è proprio l’ingresso di nuove categorie merceologiche ai padiglioni 31 e 32, fra cui legno e marmo, e finiture per interni ed esterni. Così anche l’ampliamento del padiglione 19, completamente ripensato, dedicato al mondo della posa e agli appuntamenti per il comparto.
L’edizione di quest’anno accentua il legame con il mondo dell’architettura a partire dal suo Manifesto, dal titolo “A space for architectural design”: un’immagine che rafforza l’idea di spazio architettonico. E prosegue con una rassegna ampia di eventi e ospiti che sottolineano l’importanza di una progettazione responsabile ed integrata di ambienti interni ed esterni – da tempo focus della manifestazione fieristica.
Tra i momenti più attesi c’è dunque il ciclo di conferenze “Costruire, Abitare, Pensare”, che ogni anno porta a Bologna figure di spicco della progettazione internazionale. Nel 2025 l’ospite d’onore sarà Elizabeth Diller, socia dello studio Diller Scofidio + Renfro (DS + R), che terrà la lectio magistralis di martedì 23 settembre.
Protagonista di spicco nell’ambito dei convegni sarà anche Ángela García de Paredes, co-fondatrice dello studio Paredes Pedrosa Arquitectos, che giovedì 25 settembre porterà la sua visione di un’architettura intesa come lettura critica del tempo e dello spazio. A fianco delle grandi lecture, tornano anche i Café della Stampa, conversazioni informali che compiono quest’anno dieci edizioni. Diciotto appuntamenti in cinque giorni, ciascuno dedicato a un tema chiave dell’abitare contemporaneo: dagli spazi del lavoro al benessere, dalla rigenerazione urbana agli edifici della conoscenza fino alle nuove forme dell’abitare condiviso. Un’occasione per far dialogare editori, giornalisti e progettisti, trasformando il salone in un luogo dove la critica e l’attualità si intrecciano al design.
In questa cornice IFDM è protagonista nell’appuntamento di mercoledì 24 (ore 16:00) in conversazione con l’architetto Andrea Boschetti sul tema “La ceramica per la città del futuro e i nuovi spazi dell’abitare”: una riflessione sul potenziale rivoluzionario della ceramica nella costruzione di una nuova urbanità e nella ridefinizione degli spazi. La riflessione non si ferma ai padiglioni ma prosegue in città.
Con BOLD – Bologna Live Design, il centro storico si trasforma in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Installazioni, workshop e performance diffusi in tutta la città moltiplicano le occasioni di confronto sul tema “What if…”: un invito a immaginare scenari nuovi, ad usare il design come strumento di cambiamento sociale e culturale. Un approccio multidisciplinare che amplifica l’impatto della fiera, portandolo nelle piazze, nei cortili e nelle strade di Bologna.







