Silvia Prandelli
Silvia Prandelli

Silvia Prandelli, Senior Principal e General Manager di Populous Italia, ci guida attraverso la filosofia che ha portato lo studio alla vetta dell’architettura sportiva mondiale. Concepito sull’idea che l’architettura debba unire le comunità, Populous incarna il credo “Drawing People Together” — un metodo che va oltre la progettazione fisica per concentrarsi sulle esperienze che gli spazi possono facilitare. Sotto la guida di Prandelli, Populous Italia continua a innovare, integrando le culture locali nei loro stadi iconici e nelle arene di tutto il mondo. Progetti come il Principality Stadium a Cardiff e il Tottenham Hotspur Stadium a Londra mostrano come il design possa rigenerare distretti urbani e promuovere coesione comunitaria. In Italia, Populous affronta sfide uniche, adattandosi a paesaggi vari e regolamenti complessi, mantenendo l’impegno verso sostenibilità e accessibilità. Con progetti come il nuovo Stadio dell’AS Roma e la riqualificazione dello stadio Como 1907, Populous è pronto a ridefinire l’esperienza degli eventi dal vivo, unendo innovazione digitale e ricchezza culturale. Con la visione di Prandelli, lo studio garantisce che la loro architettura continui a integrarsi nella vita urbana.

Principality Stadium, Cardiff, UK

Quali progetti di Populous sono stati fondamentali per la vostra evoluzione e crescita?
A mio avviso, il Principality Stadium di Cardiff, il Wembley Stadium e il Tottenham Hotspur Stadium sono esempi eccellenti delle evoluzioni nel mondo della progettazione sportiva. Il Principality Stadium è una struttura su misura e polifunzionale, caratterizzata da un tetto retrattile che permette di chiudere l’area delle tribune per ospitare vari eventi, inclusi concerti. Il Wembley Stadium è un riuscitissimo esempio del potere rigenerativo degli stadi, avendo portato a Londra, intorno a sé, alla creazione di un intero nuovo distretto con strutture per il tempo libero, spazi di lavoro e punti vendita. Il Tottenham Hotspur Stadium poi è il massimo delle strutture all’avanguardia: non solo è multifunzionale, con un campo retrattile che consente di ospitare partite della NFL e altri eventi, ma è anche perfettamente integrato nel tessuto urbano, con servizi locali e attrazioni fruibili tutto l’anno. Nell’ambito delle arene, progetti come la O2 Arena o la Sphere di Las Vegas sono punti di riferimento, e segnano l’evoluzione delle strutture di oggi. L’integrazione innovativa delle tecnologie digitali in Sphere, che migliora l’esperienza del pubblico, rappresenta ciò che molti considerano la prossima frontiera del design negli spazi per eventi.

Tottenham Hotspur Stadium, UK

Wembley, Stadium, London, UK

Come funziona il vostro metodo “Drawing People Together”?
Unire le persone, tenerle insieme, è più di un semplice slogan: racchiude l’essenza della nostra pratica. Mettiamo il nostro impegno per costruire esperienze capaci di offrire qualcosa di speciale. Questo impegno guida e precede la progettazione degli edifici e non ci permette mai di pensare alle persone come ad una utenza generica. Una filosofia che ispira tutti i nostri team e caratterizza ogni progetto che realizziamo.

Come integrate la cultura locale nei vostri progetti globali?
La cultura del luogo, il contesto geografico, sono elementi fondamentali. Siamo uno studio che opera a livello globale, e abbiamo uffici e team in tutti i nostri principali mercati. Qui in Italia la nostra sede è a Milano. Le persone che lavorano su ogni progetto hanno una conoscenza approfondita dell’area in cui operano, magari vengono proprio da lì oppure ci vivono o ci operano da molti anni.

Tottenham Hotspur Stadium, UK

Quali sfide specifiche avete affrontato nei progetti italiani rispetto ad altri paesi?
Come dicevo, la vocazione degli stadi e delle strutture sportive è quella di essere parte integrante delle città e del loro contesto, elementi connessi al tessuto urbano e alle sue evoluzioni. Quando si immaginano progetti di questo tipo, è fondamentale quindi ampliare lo sguardo, integrando la progettazione architettonica con la pianificazione politica e strategica. In Italia, dove il territorio è estremamente vario, ogni progetto richiede un approccio nuovo e innovativo. L’Oval, costruito per ospitare le gare di pattinaggio durante le Olimpiadi Invernali del 2006, è stato disegnato in armonia con gli edifici circostanti e concepito come elemento chiave di un vasto progetto di riqualificazione del quartiere Lingotto. Guardando invece gli aspetti di lavoro da un altro punto di vista, più pratico, in Italia esiste c’è un aspetto particolarmente complesso con cui i progettisti devono confrontarsi: i quadri normativi eterogenei a livello regionale e locale, le complessità procedurali e la frammentazione del processo decisionale.

AS Roma Stadium, Rome, Italy

Come vedete l’evoluzione degli eventi dal vivo in Italia, considerando la sostenibilità e l’innovazione digitale?
La sostenibilità e l’innovazione digitale sono le tendenze universali che stanno plasmando il mondo dello sport e dell’intrattenimento e sono importanti motori dei nostri progetti a livello globale. In Italia, sia i club che i tifosi chiedono di vivere esperienze di qualità alta negli stadi. Il che significa – per il pubblico – poter godere di un’atmosfera più coinvolgente durante le partite, e insieme creare maggiore opportunità di ricavi. Attualmente, stiamo lavorando a diversi importanti progetti qui, tra cui il nuovo stadio dell’AS Roma e la riqualificazione dello stadio del Como 1907. L’innovazione digitale avrà un ruolo centrale in questa evoluzione, e potenzierà l’esperienza dei fan durante gli eventi dal vivo. Esistono diversi progetti rivoluzionari che stanno ridefinendo i confini del divertimento live così, la Sphere di Las Vegas già citata e il Prince Mohammed bin Salman Stadium di Qiddiya, entrambi progettati da Populous.

Concept of Como 1907 Stadium, Como, Italy

Quali misure adottate per garantire che i vostri progetti italiani siano accessibili e sostenibili?
Gli aspetti della sostenibilità e il design inclusivo sono elementi integranti alle prime fasi del progetto: non possono essere semplicemente aggiunti in un secondo momento perché influenzano ogni decisione. Disponiamo di un team dedicato, con esperti in sostenibilità, che lavora su tutti i nostri progetti per garantire il raggiungimento e il superamento dei più alti standard internazionali. Allo stesso modo, l’accessibilità è un aspetto centrale. I nostri stadi sono pensati per accogliere un pubblico molto ampio, con esigenze diverse.

Come potrebbe il vostro approccio contribuire allo sviluppo urbano dei quartieri italiani, come nel caso del nuovo stadio di Como?
L’integrazione urbana, come dicevo, è un aspetto cruciale. Si tratta di edifici di grandi dimensioni inseriti all’interno di comunità. Il nostro approccio parte da una visione olistica e strategica, che considera il progetto da una prospettiva di master planning. Ci assicuriamo che lo sviluppo si integri con i percorsi pedonali e le infrastrutture di trasporto. Gli stadi, non sono solo la casa dei club e dei loro tifosi, ma possono favorire la nascita di nuove strutture attrattive per le persone che abitano e frequentano abitualmente queste parti della città. Il nostro obiettivo è renderli vivi oltre i giorni delle partite, assicurando così che l’impianto e l’area circostante restino attivi e dinamici il maggior numero di giorni possibile durante l’anno.

Può parlarci dei progetti futuri in Italia?
Abbiamo la fortuna di lavorare a diversi progetti entusiasmanti, al momento però sono riservati.