Ethimo rafforza il suo legame con Londra, cuore pulsante del design internazionale. Con uno showroom nel cuore della City, una presenza radicata nel territorio e una partecipazione costante agli eventi di settore, il brand continua a respirare lo spirito creativo della capitale britannica. Di questa sinergia ne abbiamo parlato con il CEO del marchio, Gian Paolo Migliaccio, a seguito della Clerkenwell Design Week, dove Ethimo si è distinta con una installazione immersiva nello spazio Details.

«Partecipiamo alla Clerkenwell Design Week da molti anni – ci spiega Gian Paolo Migliaccio – È un evento che ha saputo crescere nel tempo, consolidandosi come riferimento nel panorama internazionale del design. Londra si conferma un hub strategico, dove incontrare studi e progettisti che operano non solo nel Regno Unito, ma su scala globale». Per Ethimo, Clerkenwell è una vetrina di valore: un’occasione per rafforzare relazioni già avviate e per attivarne di nuove, mirate e qualificate. Da qui la creazione di una scenografia suggestiva e fortemente rappresentativa della sua filosofia nell’incantevole Giardino dell’Ordine di San Giovanni come parte della kermesse Details: un “giardino segreto” dove le ultime collezioni del marchio vivevano in sinergia con l’elemento naturale e la sua ricchezza di fiori e piante, ma anche con la cornice architettonica di profonda storicità.


Il modello diffuso di Clerkenwell – showroom, location decentrate, eventi in una zona compatta della città – è, secondo Migliaccio, “la risposta più efficace alla perdita di attrattività delle grandi fiere”. «Fatta eccezione per il Salone del Mobile di Milano che resta un riferimento per il settore – prosegue – gli eventi locali stanno guadagnando sempre più interesse. Sono brevi, concentrati, diretti. In pochi giorni si attivano relazioni vere con la comunità locale di architetti e designer. Una comunicazione verticale, molto più efficace».

Lo showroom di Old Street ne consolida invece la presenza in modo diretto e continuativo. «Registriamo grande interesse per il nostro prodotto – afferma il CEO – Il posizionamento high end del nostro brand ci consente di dialogare con player di primo piano”. A convincere il mercato sono soprattutto la qualità dei materiali, come teak, pietre naturali, imbottiti, e la flessibilità progettuale: “Ci distingue la capacità di assecondare le richieste di personalizzazione, sempre più centrali nella progettazione outdoor”. Non manca l’attenzione alla sostenibilità, tema su cui Ethimo ha investito molto: “Abbiamo ottenuto la certificazione ISO 14001, elemento oggi indispensabile per collaborare a progetti contract e residenziali di alto livello».

Il contract è infatti il segmento principale per Ethimo nel Regno Unito, anche se il mercato residenziale di pregio è in crescita. Tra i progetti più recenti, il CEO annovera The St. Regis Bermuda Resort, sviluppato da uno studio londinese e realizzato fuori dai confini UK. «Londra è spesso il punto di partenza di progetti che poi si sviluppano a livello globale», sottolinea. Secondo Migliaccio, la capitale britannica ha dunque un ruolo unico tra le città del design: «Ospita studi di altissimo livello, con una forte attenzione al Made in Italy di qualità. Più della metà dei progetti che nascono qui si sviluppano poi altrove». In questo scenario, Ethimo si distingue per «reattività, capacità di customizzazione e affidabilità, sia estetica che tecnica». E sul futuro? «Stiamo lavorando a molti progetti interessanti per il secondo semestre – conclude Migliaccio – ma per ora non possiamo svelare nulla».
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