Ambra, Copenhagen - Photo © Joachim Wichmann
Ambra, Copenhagen - Photo © Joachim Wichmann
DATA SHEET

Interior design: Space Copenhagen
Furnishings: Arne Jacobsen for Sika, Frama, Gebruder Thonet, Pedrali, Sorensen Leather; Vintage pieces Barbara Werner / Holly Golightly
Lighting: &Tradtion, Atelier Vime, Gubi, Helle Mardal
Fabrics: Dedar, FuturLiberty, Kvadrat, Pierre Frey
Photo credits: Joachim Wichmann

I drink gustati con piccoli piatti accompagnati da conversazioni vivaci. Le tensioni calano all’interno del nuovo ristorante Ambra, a Copenhagen, ultima creazione dello chef Andreas Bagh che qui fonde le tradizioni culinarie italiane con il design danese. La morbidezza dell’ambiente e l’atmosfera rilassata hanno a che fare con una scala umana dello spazio, creata da Signe Bindslev Henriksen e Peter Bundgaard Rützou, di Space Copenaghen, attraverso scelte semplici e minimali e un’estetica sottilmente decorativa. Alla seconda collaborazione con lo chef, il duo, già autore del ristorante Esmée al Kongens Nytorv Copenhagen, si concentra su un design caldo e sincero accuratamente studiato.

All’entrata, i soffitti a doppia altezza celebrano l’origine industriale dell’edificio, ammorbidito da grandi lampadari che ricordano delle nuvole, realizzati su misura da &Tradition. Ad accogliere è un bancone in legno lungo 10 metri con piano in travertino marrone. In generale, sia per il bar che per il ristorante, dominano i toni dei bruciati per aggiungere intimità ed eleganza, in abbinamento a tende di lino, tendaggi bistrot, tessuti a righe rustici di ottima fattura – Dedar, Pierre Frey, Kvadrat e FuturLiberty – nei colori ambra e sabbia.

Le pareti chiare sono accompagnate dai toni della terra del pavimento in mattoni e dai pannelli di legno che coprono parzialmente pareti e nicchie. Oppure, nella cucina a vista, sono rivestite da piastrelle smaltate brunite realizzate a mano. Una serie di divanetti morbidamente imbottiti, sedie a sdraio di Arne Jacobsen e da pranzo di Gebrüder Thonet, nelle sfumature ocra e prugna, circondano il bar scuro e i tavoli in travertino marrone e marmo giallo.

Aleggia una dimensione quasi domestica che si ritrova nelle applique in vetro soffiato color ambra di Helle Mardal, in quelle in rattan fatte a mano a forma di antichi cestini provenienti dall’Atelier Vime. Anche nell’altezza del soffitto della sala da pranzo, ridotta a proporzioni spaziali più intime e orizzontali. Compaiono qua e là elementi vintage giocosi, come le lampade in ottone a conchiglia italiane che illuminano e incorniciano il bar, o il grande Gobelin intrecciato a mano del XVIII secolo appeso al muro.

Raccontano i progettisti: «Ambra è il luogo perfetto per una serata informale, facile e rilassata in qualsiasi giorno. È un luogo in cui intrattenere e immergersi nel brusio della città attraverso un’esperienza culinaria unica di ispirazione italiana, che volevamo fondere perfettamente con il nostro design scandinavo. Ambra è incentrato sulla ristorazione senza pretese, quindi abbiamo creato uno spazio moderno che celebra l’eredità dell’edificio, con un’atmosfera sana in cui gli ospiti possono divertirsi circondati da un design sottile ma bello».