Botanic Sanctuary Antwerp, Anversa
DATA SHEET

Owner: IRET Development
Developer: Johan Van Laer
Hotel operator: LHW
Architectural design: AIDarchitecten 
Interior design: Maryse Odeurs & Rebecca Verstraete
Landscape design: Guy Stockman (Linears)
Furnishings: Vincent Sheppard, izé (lever handles), Steel Worx, The Silk Road Collection
Spa suppliers: Dauwco – Francis Dauwe, SPA4, Technogym, SuitUpNow, De Witte Lietaer, RKF
Luxury Linen, Concept (Shiji Group), Dormakaba, MyLife Changer, Physiodermie
Lightings: Dexter
Bathrooms: Duscholux, Dornbracht 
Photo Credits: Botanic Sanctuary Antwerp, LucidLucid

Spirito rilassato ed eco zeitgeist è ciò di cui è intriso il Botanic Sanctuary Antwerp. Un luogo di riposo dove una storia di comunità, guarigione e comfort si traduce in nuovi standard di qualità e sostenibilità attraverso spazi sofisticati, sensibilmente integrati al sito di pregio architettonico e promotori di benessere e senso di privacy. Alle spalle del quartiere latino, oggi Fashion District di Anversa, il 5 stelle Botanic Sanctuary annette infatti un complesso di edifici storici e giardini situati accanto al Giardino Botanico.

 Il progetto, portato avanti da AIDarchitecten insieme al costruttore e architetto Eric De Vocht e Maryse Odeurs, ha previsto la supervisione di un restauro supportato da indagini e studi storici preliminari riguardanti i differenti corpi edilizi edificati in tempi diversi – l’infermeria del XV secolo, la Cappella del XVI secolo, l’edificio della Canonica e del Convento, la casa del Cappellano, la Farmacia del XIX secolo – e una riconversione attraverso interventi discreti che avrebbero consentito il loro adattamento al composito programma di ospitalità, conformandosi ai più elevati standard tecnici e sostenibili.

La struttura dispone di 108 camere e suite, diverse sale conferenze multifunzionali, un grande auditorium, un’ampia area benessere che riflette la tradizionale devozione per le piante e le erbe curative, una piccola cappella e cinque ristoranti premiati complessivamente con quattro stelle Michelin.

«Le antiche cucine sono oggi sale da pranzo private, l’antica farmacia restaurata ospita prodotti termali naturali, l’infermeria è uno spazio polivalente per molteplici attività, la cappella è stata restaurata e viene nuovamente utilizzata per tutti i tipi di servizi d’onore ‘sconsacrati’. Gli spazi esistenti nel convento e nel presbiterio, tra gli altri, sono stati riorganizzati e fusi per creare ambienti contemporanei», spiegano dallo studio AIDarchitecten.

«Nuovi passaggi gli conferiscono maggiore flessibilità e simultaneità di utilizzo», specifica lo studio. Per sottolineare l’autenticità delle camere, delle suite e delle aree comuni, sono stati utilizzati materiali naturali: pietra naturale, legno caldo e tessuti pregiati come seta, lino e lana. Una tavolozza di colori sobria ma allegra sottolinea la dimensione storica del luogo e riprende il verde delle piante distribuite ovunque.

Mobili, arredi e illuminazione sono stati progettati su misura, in stile sobrio e contemporaneo, mentre gli elementi decorativi riflettono sottilmente elementi botanici: forgiati su elementi in ferro battuto, maniglie e appendiabiti o raffigurati secondo antiche tecniche pittoriche. L’atmosfera luminosa e serena che ne deriva assicura benessere e profonda serenità.