La Zattera di Renzo Piano e Olav Selvaag

Un'imbarcazione che omaggia il mondo della vela, per navigare con lentezza, in silenzio, sperimentando una dimensione spirituale nel contesto marino

“Un oceano di silenzio scorre lento”, cantava il maestro Battiato. Una dimensione spirituale che si ritrova nella Zattera 24m, nata da un’idea di Renzo Piano e Olav Selvaag su progetto di Nauta Design e Francesco Rogantin.

Una barca, più che uno yacht, ispirata al sogno di navigare con lentezza, silenziosi, ascoltando soltanto il rumore del mare.

L’imbarcazione, attualmente in costruzione nel cantiere di Castagnola Yacht a Lavagna, è caratterizzata da uno scafo puro, semplice, realizzato interamente in legno, il materiale ecologico per eccellenza, ma dalle linee contemporanee. 

La Zattera, con Renzo Piano. Ph Credits © Gianni Berengo Gardin

Le linee pulite dello scafo sono enfatizzate dalla sovrastruttura a forma di tuga vetrata, trasparente e leggera, quasi volante, che consente un rapporto visuale diretto, senza ostacoli, tra l’uomo e il mare. Tutto è stato studiato per ridurre al minimo l’impatto acustico della Zattera sull’ambiente, per muoversi silenziosamente a una velocità di crociera di 10,5 nodi, con bassi consumi, seguendo il suono e il cullare delle onde.

A bordo, il sistema di propulsione ibrido di Siemens Energy permette di contenere al minimo le emissioni in atmosfera, eliminando le vibrazioni e attutendo l’impatto acustico, in particolare durante la navigazione in modalità pura elettrica garantita da batterie a ioni di litio; inoltre, diversi pannelli fotovoltaici consentiranno un ulteriore fonte energetica a costo e impatto zero.

La Zattera ospiterà la cabina dell’armatore e due cabine ospiti nella zona di prua, la cucina, l’area dedicata all’equipaggio e la sala macchine a poppa, e gli interni saranno caratterizzati da dettagli semplici e puliti, altezze generose e costanti, e tanta luce naturale con vista generosa sullo skyline marino, per vivere in simbiosi con il mare.

Renzo Piano e Nauta Design, entrambi esperti “velisti prestati al motore”, hanno previsto una serie di alberi e bighi che serviranno per imbarcare e sbarcare i tender, per issare i tendalini e le tende di prua e di poppa, un omaggio al mondo della vela, che rimane sempre la più grande passione dei due progettisti.