Composizioni spaziali per l’ambiente bagno

Sono i volumi di lavabi, vasche, rubinetterie, radiatori e arredi, in grado con le loro forme di valorizzare lo spazio bagno

Falper Minumum by Victor Vasilev
Falper Minumum by Victor Vasilev

Si passa da forme monolitiche a elementi scultorei, da angoli netti a linee curve e volumi morbidi influenzati dallo Streamline Moderne sino a progetti che per la loro forza, conferita anche dall’utilizzo di un particolare materiale, richiamano archetipi (come il fonte battesimale) o si ispirano alla natura (il cono di un vulcano). I progetti di sanitari e arredi si contraddistinguono per una grande forza espressiva, sottolineata anche dall’importanza delle proporzioni e degli spazi vuoti che definiscono i rapporti tra loro.

Falper Minumum by Victor Vasilev
Falper Minumum by Victor Vasilev
Antoniolupi, Anima Liquida
Antoniolupi, Anima Liquida by Giorgio Rava

Nel progettare Minimum di Falper Victor Vasilev si è ispirato all’arte di Donald Judd, si tratta di una collezione poliedrica, modulare e personalizzabile, composta da lavabi a parete, mensole autoportanti e mobili contenitori, disponibili in molteplici dimensioni e soluzioni componibili. Marmo, legno, Cementobasic® e Cristalplant Biobased Active: i materiali sono stati accuratamente selezionati per esaltare le forme pure della collezione.

Sacrale è Anima Liquida di Giorgio Rava per Antoniolupi, un lavabo freestanding in pietra naturale che restituisce all’acqua il suo valore primordiale, dove anche il tradizionale rubinetto scompare per diventare un comando cilindrico di pietra. Il risultato è una colonna (in pietra appunto) che richiama l’archetipo del fonte battesimale. Il lavabo è realizzato interamente in Ceppo di Grè, una pietra grigia resistente e durevole tipica dell’architettura lombarda.

KOS, Rise. Ph © Delfino Sisto Legnani
Novello, Vulcan
Devon&Devon, Dove Freestanding
Cristina Rubinetterie, Foil
KOS, Rise. Ph © Delfino Sisto Legnani
Novello, Vulcan
Devon&Devon, Dove Freestanding
Cristina Rubinetterie, Foil
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Per la collezione di lavabi Rise di Kos, progettata dallo studio italiano Zaven, l’idea ha preso forma visualizzando un piano che attraversa un volume cilindrico, mirando a ottenere, con un semplice intersecarsi di elementi, il maggior numero di soluzioni possibili. L’incontro tra forme geometriche è il segno distintivo alla base della ricerca di Zaven. La matrice è un piano rettangolare che integra il lavabo, realizzato in Cristalplant Biobased, disponibile sia nella versione ovale che in quella tonda.

Ispirati al disegno conico di un vulcano, simbolo della forza e potenza della natura, i lavabi da appoggio Vulcan di Novello condividono con l’elemento geologico la perfezione delle forme e il suggestivo impatto scenografico. Disegnati dallo Studio Plazzogna, come parte della collezione D’ART, sono realizzati in Teknorit – composto di resina, cariche minerali e pigmenti eccezionalmente omogeneo, leggero e resistente. È disponibile anche la versione tonda o semiovale, in bianco o in tutti i 37 colori laccati del catalogo.

Devon&Devon e Gensler presentano la vasca Dove, in due versioni. Il modello freestanding reinterpreta in modo giocoso le morbide linee rétro delle vasche con piedini, la cui ispirazione nasce dallo Streamline Moderne e dalla sua declinazione americana del movimento Art Deco.

Non solo i sanitari, ma anche la rubinetteria prende spunto dal medesimo stile tipico degli anni ’30 e dalle scocche delle automobili degli anni ‘50/60, quando gli studi sull’aerodinamica generavano nelle auto forme morbide ed eleganti. Lo vediamo nel rubinetto monocomando Foil, disegnato da Marco Pisati per Cristina Rubinetterie. In FOIL non vi è un unico raggio di curvatura, come nei rubinetti tradizionali: corpo e bocca sono realizzati con due curvature differenti. Questo confluire di curve genera una spinta dinamica che si finalizza nella terminazione della bocca in una morbida raggiatura quasi semi ellittica, e si evidenzia ancora maggiormente nella leva, protesa in diagonale e slanciata in avanti per un approccio immediato.

Agape, Evo21
Arbi, Fusion Moby
Krion by Porcelanosa, Natural
Ceramica Cielo, Multiplo
Agape, Evo21
Arbi, Fusion Moby
Krion by Porcelanosa, Natural
Ceramica Cielo, Multiplo
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Una cassa chiusa solo su tre lati, i fianchi e il fondo e due catene orizzontali danno stabilità e tenuta all’insieme al nucleo costruttivo di Evo 21 di Agape, design Benedini Associati. L’assenza di pannello sul retro e il piano su cui si possono inserire senza vincoli di posizione i lavabi, permettono una grande flessibilità di collocazione dei contenitori e di raccordo con gli scarichi. I piani in solid surface termoformabile e i piani in marmo possono montare i lavabi sottopiano. Solo lavabi d’appoggio, invece, per i piani in legno.

Fusion Moby di Arbi trova nella linea curva il proprio segno caratteristico, creando volumi morbidi che interpretano diversi stili e personalità, vestendosi di colori ed essenze. Un progetto di Meneghello Paolelli Associati che disegna infiniti scenari e identità, raccontando storie con un linguaggio che coinvolge la mente e i sensi.

Anche la materia contribuisce a creare un determinato volume come ne caso di Natural dell’azienda Krion di Porcelanosa Group. La nuova serie da bagno è composta da top testurizzati e lavabo liscio integrato, a cui si aggiungono i mobili con finiture ispirate al legno. Con tre opzioni per il rivestimento interno e due tonalità principali (bianco classico e nero grafite), questi top indipendenti danno un tocco d’avanguardia al bagno, grazie alle loro forme geometriche e alla texture innovativa.

Ceramica Cielo presenta Multiplo, l’innovativo sistema componibile di piani in ceramica e vani contenitori, disegnato da Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano, che mette in scena sofisticate micro-architetture contemporanee. La libera componibilità dei piani in ceramica, integrati in strutture modulari in acciaio e vani portaoggetti a vista, origina un sistema flessibile e articolato che offre soluzioni simmetriche e speculari.

Tubes, RIFT/reverse
Fiora, Icon
Toscoquattro, WOTA
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Fiora-ICON_Pizarra_Nero
Render_Toscoquattro_DettaglioSezione
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Il radiatore Rift, pensato dai designer Ludovica+Roberto Palomba insieme a Matteo Fiorini nel 2014 per Tubes, con RIFT/reverse si mostra da una nuova prospettiva e si arricchisce di accessori creati ad hoc. Il modulo in alluminio aumenta la sua profondità evolvendosi in una vera e propria mensola scaldante. Il portasalviette sottile si adatta con efficienza agli ambienti ridotti, mentre il vassoio in legno crea con la sua linea curva un interessante contrasto di forma e materiali, prestandosi ad essere un piano d’appoggio isolante su cui adagiare tutti quegli oggetti che non desideriamo scaldare.

Il concetto globale di bagno Fiora si chiama ICON, un mobile diverso, davvero nuovo, un elemento per l’arredo bagno moderno caratterizzato da grande personalità. I materiali Elaxpol® e Silexpol® danno valore e senso a ciascun dettaglio di questo design che offre ampie possibilità di colori e texture.

Toscoquattro presenta WOTA, innovativo sistema di personalizzazione e alloggiamento delle tubature. L’industrializzazione di elementi artigianali che caratterizzano il prodotto offre la possibilità di progettare il proprio bagno con soluzioni plurime che sfruttano la modularità della forma a L, l’efficacia strutturale e la pulizia delle linee della collezione L’aria. Grazie alle esclusive lavorazioni del marmo di Del Savio1910 e ai decori disegnati dallo studio libanese David/Nicolas, le superfici di WOTA si arricchiscono di pattern grafici.