Green Table: design e impresa a difesa del pianeta

Il 20 ottobre torna il Forum Internazionale di architettura e design promosso dalla Fondazione Guglielmo Giordano. Una quattro giorni per dialogare e cercare soluzioni in risposta alle grandi sfide per la difesa dell’ambiente

Green Table
Green Table

Il palinsesto è un brulicare di appuntamenti e iniziative, ma anche di nomi illustri che si contendono il tavolo. Il tema è infatti prioritario a ogni livello, come la necessità di dare spazio al confronto e trovare così soluzioni quanto più concrete.

Da questo retroscena prende vita il progetto Green Table, il Forum Internazionale su architettura e design per il futuro che dal 20 al 23 ottobre a Perugia chiamerà a raccolta personalità di primo piano del mondo della cultura del progetto, della scienza, della filosofia e dell’economia per dialogare attorno al ruolo del design nella ricerca di una relazione armonica tra genere umano e mondo naturale.

Un evento phygital, trasmesso in live-streaming da Perugia e in differita (HUB360°) da diverse metropoli internazionali – quali Milano, Amsterdam, Barcellona, Monaco di Baviera e Shanghai – rappresentative di distretti produttivi e culturali tra i più attivi attorno ai temi della sostenibilità, grazie alla piattaforma cross-mediale sviluppata da Wyth, accessibile ovunque via web.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Giordano e Media Eventi in partnership con l’Istituto Nazionale di Architettura e l’Associazione per il Disegno Industriale, si sviluppa su quattro distinte aree tematiche – design, architettura, urbanistica e pianificazione – e tre livelli paralleli di sviluppo: una parte scientifica esplicitata in Green Table e nei suoi speech (scambio che si concluderà con una proposta di azione concreta da lasciare come eredità al tavolo); una parte culturale di spettacoli ed eventi; una parte, infine, composta da installazioni.

L’intero programma è consultabile qui.

Funge da trait d’union “la volontà di creare una cultura della sostenibilità argomentata e consapevole, attraverso un processo di analisi delle principali tematiche ambientali a differenti scale, per disegnare il futuro delle nostre città e territori e offrire una piattaforma di incontro per le istituzioni e community di esperti”.

Parte di questa community e ospiti d’eccezione di questa edizione, saranno volti della progettazione internazionale come come Michele De Lucchi, Patricia Urquiola, Stefano Boeri, Benedetta Tagliabue, Cino Zucchi, Aldo Cibic, Walter De Silva, Matteo Thun, Daria De Seta, Dante Oscar Benini, Alessandro Melis, Guendalina Salimei, Alessandra Battisti, Ico Migliore, Mara Servetto, Monica Alejandra Mellace, Filippo Lodi, Massimo Pica Ciamarra, Luca Zevi, scienziati quali Stefano Mancuso e Cinzia Chiriacòfilosofi come Maurizio Ferraris e Aldo Colonetti.

Andrea Margaritelli
Andrea Margaritelli

«Ci troviamo davanti ad una crisi sanitaria, economica e sociale i cui effetti inattesi obbligano chi si occupa di cultura del progetto ad assumersi una chiara responsabilità nel contribuire al suo governo, rispondendo in maniera etica ai nuovi bisogni anche alla luce del crescere delle disuguaglianze – dichiara Andrea Margaritelli, Presidente della Fondazione Guglielmo Giordano e di In/Arch-Istituto Nazionale di Architettura e co-ideatore insieme a Carlo Timio dell’iniziativa – Riportare al centro di una visione di sviluppo “integrale” le persone e la qualità della vita, lo spazio pubblico, il rapporto con l’ambiente, la prossimità dei servizi, la mobilità e l’interconnessione, fisica e digitale è un atto necessario per restituire un significato più profondo alla parola Umanità».